Category Archives: Casa

… c’è di mezzo il mare

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Ho iniziato questa frase qui è questo mare si è rivelato decisamente vasto: ben due anni, abbondanti! Ho riletto il post con un misto di gioia e perplessità. Molta perplessità, perchè non mi riconosco più in quel caos e in quella frenesia, che non amavo nemmeno all’epoca, ma anche molta gioia e serenità nel constatare che di strada ne ho fatta molta. Spesso ci soffermiamo su quei minimi passi che facciamo ogni giorno, e sono talmente minimi da lasciarci costantemente insoddisfatte, ma questa volta ho analizzato il lungo periodo e almeno per oggi mi dico brava!

Ci vogliono delle soddisfazioni ogni tanto, danno una belle sferzata di ottimismo e una grande dose di ricarica per continuare una strada, magari non sempre semplice, ma che sapiamo essere le più giusta.

Così oggi ritorno alle mie amate liste. Ci vuole decisamente un piano per il make over che ho deciso di fare alla casa in queste pulizie autunnali dopo un’estate che non è mai veramente arrivata. Pensa, pensa, pensa…

Ed è arrivato pure un nuovo progetto.

#raccontidicasa #PerfectCare

Un po’ in anticipo sul Natale abbiamo ricevuto un graditissimo pacco con un contenuto decisamente sorprendente ed innovativo. Si tratta del ferro da stiro che tutte noi abbiamo sempre desiderato, quello che non ti fa perdere tempo, o peggio bruciare e rovinare i capi più delicati. Philips PerfectCare Expert è il nome del nostro nuovo amico. Dico nostro perchè ha entusiasmato sia la moglie che il marito.
La caratteristica principale di questo ferro da stiro è la tecnologia OptimalTEMP di Philips: permette di stirare diversi tipi di tessuti senza mai dover regolare la temperatura. Anzi, la rotella per la temperatura non c’è proprio. Fa tutto lui. Puoi stirare consecutivamente un lenzuolo, una camicetta di seta, un maglione di lana e una maglietta di cotone senza doverti preoccupare di rovinarli o bruciarli. Personalmente lo trovo decisamente innovativo e trovo soprattutto utile non dover aspettare sempre la temperatura giusta o dover dividere i capi in diverse sessioni di stiratura.
Oltre a questa sua principale caratteristica ne offre delle altre che ti facilitano la vita: l’acqua nella caldaia si scalda in tempi molto brevi ed è possibile scegliere tra una stiratura classica ed una ECO (che oggi giorno ci piace molto), il serbatoio tiene ben un litro e mezzo di acqua e può essere riempito tranquillamente con quella del rubinetto (salvo in particolari zone molto calcaree in cui si consiglia di mescolare con acqua distillata), il ferro è molto maneggevole ed è dotato di due tasti per l’uscita del vapore, ha un filtro per l’accumulo del calcare e una spia apposita ti avverte quando è saturo. In più, cosa che non guasta di certo, ha un design molto accattivante ed un colore piacevolissimo.


La nostra esperienza nell’utilizzarlo è stata estremamente positiva. Il ferro si muove bene su tutti i tessuti, è maneggevole ed il risultato finale è ottimo con poca fatica. In più ho notato che consuma pochissima acqua. L’uomo di casa ha apprezzato soprattutto la tecnologia OptimalTEMP perché proprio la difficoltà a destreggiarsi tra temperature e tessuti gli rendeva odiosa la stiratura e si è stirato con facilità un paio di camice.

Aspetti negativi. Dal punto di vista tecnico devo ammettere che non ne ha. Per l’usabilità forse ho trovato la caldaia un po’ grandina per i miei spazi di “stiraggio” e ho rimediato mettendo il ferro su uno sgabello. L’unico neo forse è dato dal prezzo un pochino elevato anche se effettivamente considerati i risultati i soldini spesi li vale tutti.

Chiudo con un’ultima importantissima chicca. Se dimentichiamo il ferro acceso sulla tavola da stiro in posizione orizzontale niente paura, dopo alcuni minuti di inutilizzo si spegnerà facendovi risparmiare energia e vi eviterà di chiamare i Vigili del fuoco.
Trovo quindi che il ferro da stiro PerfectCare di Philips sia un’ottimo alleato per chi vuole risparmiare tempo e fatica per un’operazione che non piace quasi a nessuno.

Spesa, spesa, odiatissima spesa

Questo è quello che penso ogni volta che faccio la fila alle casse, quando vedo lo scontrino, quando metto le borse nel portabagagli. E poi girare per i corridoi del supermercato e appurare che con un po’ di tempo potrei fare io la maggior parte di quei prodotti già belli e confezionati. O ancora meglio arrivare a pensare che tutti quei prodotti non mi servono proprio. Così ho deciso di imbarcarmi in un progetto di snellimento della lista della spesa. Vorrei creare la lista perfetta per la mia famiglia. Quella che mi permette di acquistare solo ciò di cui abbiamo realmente bisogno per vivere bene e mangiare in modo sano, senza privarci della qualità (quella vera) ed evitando sprechi di generi alimentari e di conseguenza di soldi. Ho provato a farmi un menù settimanale ma non ha mai funzionato per me, evidentemente i tempi non erano maturi. Così ho deciso di fare il contrario: segnare per una settimana tutto quello che viene consumato a casa, quantità e genere alimentare per poi vedere al termine dei sette giorni come realmente stanno le cose. Vedremo… e intanto tenetevi pronte perché a breve arriverà un proposta dedicata a tutte voi.

Mini decluttering

Come promesso qui oggi continuo a parlarvi della nostra operazione di svuotamento casa. Non sempre si hanno ha disposizione intere giornate o addirittura fine settimana per realizzare i nostri progetti. O magari semplicemente non amiamo l’idea di passare il nostro tempo libero a fare le pulizie. O ancora dopo aver fatto grandi manovre in casa rimangono sempre quelle faccende piccole e fastidiose che se sistemate ci possono facilitare di molto la vita. Così quando ho un attimino di tempo libero oppure programmato prendo in mano un piccolo progetto che richieda solo alcuni minuti e dia la soddisfazione di essere portato a termine senza rimandare. Apro un cassetto e voilà un microcosmo a cui ridare dignità!
I punti da risistemare sono molti anche nelle case più ordinate e potete sbizzarrirvi a trovarne in ogni stanza. Io per darvene un’idea ho fatto un piccolo elenco che può essere utile magari per iniziare… e poi non riuscirete più a smettere.

Cucina:

  • Scatola/cestino delle tisane e dei tè: molte di noi amano una tazza calda e un momento di relax e siamo sempre tentate davanti a qualche nuovo infuso col rischio di accumularne troppi e lasciarli scadere. Una bella verifica e una pulita al contenitore serviranno proprio.
  • Il frigorifero. Ahimè il peggiore degli sprechi è quello che riguarda il cibo ma anche alle persone più attente può capitare che qualche vasetto o formaggio finisca nascosto in fondo al frigo e peggio un ortaggio ammuffito. Svuotare, pulire con l’aceto e riposizionare tutto dentro magari usando qualche cestino per suddividere i vari cibi (ortaggi, latticini….).
  • Quel cassetto in cui finisce tutto ciò che non ha una casa propria. Il mio sta sotto a quello delle posate e ci ritrovo attrezzi da cucina che non uso spesso, elastici, mollette, fiammiferi, candeline di compleanno. Anche qui svuotare, pulire, gettare ciò che è rotto e riporre tutto in modo ordinato. Io per aiutarmi ho utilizzato un contenitore a scomparti per posate e in ogni vaschetta ho messo qualcosa.

Bagno:

  • I nostri cosmetici. Quelli che non abbiamo resitstito a prendere, quel colore splendido di rossetto che prima o poi ci sarà l’occasione di mettere… ma anche i prodotti di bellezza hanno una scadenza e non rispettarla potrebbe crearci fastidiosi problemi dermatologici. Una verifica veloce e poi tutto in una trusse.
  • Asciugamani. Lavatrici e docce col tempo li usurano, perdono morbidezza, perdono consistenza e si consumano. Meglio allora metterli da parte e riutilizzarli magari come stracci o per fare, ad esempio, degli inserti per i pannolini lavabili.

I mini lavori sono molti e sarebbe utile tenerne una lista; quando una cosa ci salta all’occhio la inseriamo e quando ci prendiamo quel quarto d’ora di tempo la sistemiamo.
E a voi quali altri progetti da pochi minuti vengono in mente?

We are Decluttering

Svuota, svuota, svuota. Via tutto, via tutto. Dai via che non ci serve. Prepara le scatole.

Frasi tipo mantra che aleggiano negli ultimi fine settimana familiari. Perché il depurarci passa anche da questa operazione. Vi avevo anticipato che stiamo passando una grossa fase di decluttering e se per quello mentale ci vuole tempo e pazienza, per quel che riguarda la casa i risultati sono immediati e molto soddisfacenti. Stiamo rivedendo ogni stanza e la stiamo svuotando senza pietà. Chi ha passato l’infanzia negli anni ’80 come me sa di essere figlio di un periodo tremendamente sprecone e consumista. Tanta bella plastica, centinaia di oggetti inutili, carrelli della spesa stracolmi di progresso sotto forma di merendine e cibi surgelati. Siamo quelli cresciuti a biberon anche se non serviva perché la tetta non andava di moda. Svezzati a pochi mesi con omogeneizzati pieni di ormoni. Tante Barbie e bamboline, cartoni animati giapponesi e regali, regali, regali. Non è colpa nostra se diventati adulti ci siamo riempiti le case (mini) di oggetti, di cibi pronti, di illusioni.

Ma siamo diventati bravi. Senza che nessuno ci dicesse nulla la nostra generazione ha capito che così non può andare avanti. Ci avete fregato con pesticidi e plastica e noi ora rivoliamo la libertà di ragionare con la nostra testa e di circondarci solo di ciò di cui abbiamo realmente bisogno. Mangiamo biologico, giriamo in bicicletta, diamo ai nostri figli cibo ed intrattenimento sani. E vivere nel caos delle nostre case sature di cose che non sentiamo più nostre ci fa soffocare.

Svuotare è ormai una necessità. Non accumulare più, un obbligo.

Così siamo partiti per questa impresa titanica. Se volete imbarcarvi anche voi in questa attività salutare la cosa più importante è l’organizzazione. Dovete pianificare il lavoro.

Noi facciamo i lavori grossi nel fine settimana. In due è più facile e anche divertente. Ci si supporta quando si dice addio alla nostra maglietta preferita taglia XXS delle medie, si trovano soluzioni per rendere la casa più funzionale. Ogni settimana prendiamo in considerazione una stanza e svuotiamo tutti mobili per controllare ogni cosa. Ci serve, non ci serve, questo potrei darlo a tizio, quei vestiti li portiamo alla Caritas, questo elettrodomestico funziona bene magari potremo venderlo, tutti quei giochi li mandiamo in parrocchia, questo è rotto si butta… mamma mia quante cartacce da riciclare. Sono queste le considerazioni che facciamo. All’inizio è un po’ dura ma quando si vedono le borse pronte a partire sul pianerottolo e in casa si inizia a respirare allora la soddisfazione è assicurata.

La prendo anche come una lezione di vita. Mi sento una sprecona quando mi accorgo di quante cose mi sono circondata di cui non avevo bisogno, ma cerco di prendere il tutto come una occasione per imparare e non ripetere più l’errore. Da oggi sto moooolto più attenta ai miei reali bisogni prima di far entrare qualcosa dalla porta.

Quando il tempo è poco, come ad esempio durante la settimana, allora bisogna porsi dei micro progetti di cui vi parlerò nel prossimo post!

Come è andata a finire

Se non mi sbaglio si intitolava così una rubrica del programma Report che andava a rivedere ad anni di distanza come erano andate a finire alcune fastidiose vicende… nel mio caso le fastidiose vicende anzi faccende erano parecchie e  a grande richiesta delle mie fan (fa più scena di lettrici), vi racconto come è andata a finire la mia lista.

A discapito di quanto io pessimisticamente credessi due settimane fa, la mia lista si è parecchio consumata. Complice l’essenziale presenza del marito con tanto di barba (accorciata per le festività) ho potuto far migrare i mobili all’interno della casa. Così ora possiedo finalmente la MIA stanza. Dopo che per più di quattro anni ho passato il tempo a lavorare per l’umanità per evitare l’estinzione, definirla MIA a caratteri cubitali non mi sembra nemmeno una cosa così egoista!!! Comunque, finalmente ho la tanto ambita crafty room dei miei sogni. Non ci sono ancora i muri coi cuoricini o le tende di pizzo, come la tradizione vorrebbe, ma già il fatto di avere uno spazio in cui le cose sono subito pronte a disposizione per essere usate, è il paradiso. Ho addirittura due scrivanie, una per la macchina da cucire e una per la mia nuova tagliacuci. Basta sedersi e cucire… niente più prendi la scala, tira giù la macchina pesantissima, mettila sul tavolo del soggiorno, muoviti a finire perchè poi devi sbaraccare tutto per apparecchiare che è già ora di cena. E uno scaffale per tutti i miei gomitoli… un sogno… ok adesso la smetto di fare Alice nel paese delle meraviglie e torno alla mia lista.

Facciamo il riassunto delle cose fatte: medicinali sistemati e inscatolati al sicuro, scaffale appeso in bagno e già bello riempito, messo da parte due scatole di vestiti delle bimbe, riordinato la loro camera, fatta la loro casetta e appeso in alto uno scaffale per nascondere i giocattoli, pulito a fondo cucina e bagno, eliminato due borse di giochi inutilizzati e dato via qualche mio vestito.

E le mutande da gravidanza?!? … no ecco… ammetto sono ancora tutte lì credo più per nostalgia che per mancanza di tempo. Gli altri tre punti sono in attesa dei prossimi week-end, sia le tende, che la mensola in cucina e lo scavo per il ritrovamento del mio pianoforte.

Devo ammettere che sono molto soddisfatta dei risultati, inoltre il marito ha sistemato il mini sgabuzzino/sottotetto e questo ci ha permesso di fare un po’ di posto in casa. Una sferzata di ottimismo per iniziare il nuovo anno, una rivalutazione delle liste che ho sempre amato alla follia ma che segretamente odio per la difficoltà a metterle in pratica. Probabilmente azzarderò un progetto di buoni propositi per il 2013, con queste premesse mi sembra doveroso. E a proposito di progetti in questi giorni sono riuscita a sferruzzare più del solito e sto finendo una cosina carina per la tata… un po’ di suspance!!!

BUON ANNO A TUTTI!

Mi regalo una nuova lista

… e me ne frego se qualcuno in casa le odia! E’ quasi Natale e io mi faccio un regalo da sola: una nuova lista. Bella dettagliata, magari la scrivo su un foglio rosso. Perchè non si possono sprecare due settimane di ferie natalizie. La lista nasce da una necessità di sopravvivenza: io, le bambine e la casa viviamo in simbiosi come E.T., il ragazzino e la pianta (ecco mi commuovo, il film per cui ho pianto di più). Bastano due cose fuori posto (per fare bella figura dico due, ma saranno anche venti) e noi non funzioniamo più. Nonostante faccia i salti mortali per tenere in ordine tutto c’è sempre qualcosa che non va. Prima pensavo fosse perchè ho due piccole pesti in casa poi perchè non sono portata a fare la casalinga (mi sono persino laureata sperando di evitare i lavori domestici) ma alla fine mi sono resa conto che si tratta solo di spazi mal organizzati, mobili poco funzionali, troppe cose, troppi vestiti (lo scorso week-end ho fatto ventidue lavatrici… santa asciugatrice!) . Ecco perchè ho bisogno della lista.

1. Riordinare i cassetti della biancheria (saltano spesso fuori i mutandoni da gravidanza, anzi da due gravidanze… credo che il marito non le trovi troppo interessanti!): quindi oltre a riordinare c’è proprio da eliminare.
2. Sistemare i quintali di medicinali omeopatici momentaneamente stipati sopra ad un mobile perchè ogni volta “mettili in alto che ci sono in giro le bambine”. Qui serviranno due scatole o meglio uno scatolone per tutti i miei granuli e una scatolina per i medicinali tradizionali che l’uomo di casa crede ancora gli servano a qualcosa.
3. Appendere uno scaffale Ikea avanzato dai lavori in soggiorno dentro al micro bagno/lavanderia per stivarci scarpe, detersivi e i famosi medicinali.
4. Accorciare le tende nuove per le due camere da letto e finalmente appenderle per evitare che quelli della casa difronte ci vedano sempre (vedi alla voce mutandoni gravidanza poco sopra) ;)
5. Ammettere che le bambine crescono e svuotare un po’ i loro armadi dai vestiti taglia 6 mesi.
6. Dare un nuovo assetto alla cameretta e farci una casetta dei giochi più decente.
7. Pulizie di primavera/natalizie in bagno e cucina
8. Ritrovare il pianoforte sepolto sotto a mille giacche, borse e cumuli di posta.
9. Mettere una mensola in cucina. Ormai compro pasta, cereali e legumi sfusi o in sacchi da 5 kg così poi li ripongo nei miei bellissimi barattoli Ikea (da’ dipendenza quasi come le liste), solo che ora ho talmente tanti barattoli sul ripiano della cucina che non so più di colore sia.
10. Eliminare qualche giocattolo (da fare prima dell’arrivo dei regali di Natale).
11. Rassegnarsi che il girovita che avevo quattro anni fa è ormai emigrato lontano e dare via i jeans taglia micro che riposano nel mio armadio da quell’era.

Ops… ho solo 15 giorni, devo fermarmi anche se manca la cosa più importante: la mia crafty room/laboratorio per i miei lavori ma anche per creare con la bambine su di un bel tavolo grande… la bambolina si è svegliata… corro! Buoni propositi di Natale a tutti!

Come risparmiare… anche parecchio (parte 1)

Una famiglia di quattro persone con un solo reddito (mamma ha perso il lavoro incinta della prima figlia), che si prende pure il lusso di frequentare una scuola steineriana,  non ha molto da ridere quando si parla di finanze. Ora, siccome il marito con tanto di barba non è ancora esperto nello svaligiare le banche è ovvio che per sfamare tutti siamo invece diventati degli espertissimi artisti da circo, ineguagliabili nei salti mortali. Se come noi vivete lo stesso brivido allora questo articolo non vi deluderà. 

Per iniziare a risparmiare dovete compiere prima una serie di piccole operazioni che io definirei oh my god, nel senso che sarà questa la frase che pronuncerete quando vi renderete conto di quanto ci costano alcune cose, per così dire, vitali. Si, perchè dopo aver rinunciato al superfluo come cene fuori, gite, palestra è possibile ridurre ancora la nostre uscite andando a toccare anche i beni necessari come ad esempio il cibo. Le semplici operazioni da fare sono il calcolo su base annua di quanto vi costa un determinato bene o servizio. Ad esempio noi consumiamo ogni giorno tre vasetti di yogurt. Acquistando una marca media sempre in offerta il tutto mi costa circa 1,05 € al giorno e rullo di tamburi…. sono circa 380 € all’anno…. oh my god…. Ve l’avevo detto che la frase era azzeccata. Vi risparmio un po’ di conti e vi dico che una donna spende circa 60 € di assorbenti, un bimbo 500 € in pannolini (non comprando le super marche), che per risparmiare i 400 € in cerette dall’estetista le facciamo in casa spendendone però comunque un centinaio in strisce pronte all’uso. Il pane… ah… il pane, non so in giro per il paese ma qui il prezzo al chilo si aggira sui 4,50… due chilogrammi a settimana per un anno fanno circa 500 €.

Ormai per noi è diventato un giochino… quando stiamo per comprare qualcosa magari solo un caffè, basta moltiplicare la spesa per un anno intero e lasciamo perdere. Molti si chiederanno a questo punto se per caso non mangiamo che i frutti dell’albero del vicino e beviamo l’acqua dalle pozzanghere. Tranquilli non è così. Ora vi do’ un paio di dritte che magari qualcuno già conosce e utilizza o che a qualcun’altro potrebbero fare comodo.

Non ho fatto esempi casuali ma ho preso in considerazione dei prodotti che hanno un margine di risparmio molto elevato. Lo yogurt, il pane, oltre a dolci, pizze, biscotti e grissini, ve li potete fare da soli a casa. Avevo già scritto altri post sull’autoproduzione ma non mi ero mai soffermata su quanto questa pratica ti possa far risparmiare non solo in termini ecologici ma anche economici. Io faccio il pane utilizzando la macchina e mi costa circa 70 cent al kg; se considero il costo dell’elettrodomestico, con il risparmio che ho ricavato non andando più in panificio, l’ho ammortizzato in circa 6 mesi… e oltre al pane faccio focacce e la pizza che ormai è diventata una consuetudine della domenica sera (se penso alle pizze da asporto che prendevamo regolarmente… quante spese!!!). La produzione di yogurt si è limitata ad alcuni esperimenti, peraltro ben riusciti, diciamo che la inserirò tra i buoni propositi per l’anno nuovo, ma anche questa costa un litro di latte a settimana. Oltre a questo faccio marmellate e conserve e cerco sempre di non acquistare prodotti lavorati ma solo materie prime per farmeli in casa. Fate un po’ di conti e ditemi  se trovate altri alimenti che si possono realizzare in casa. Un altro consiglio che vi posso dare è aderire ad un Gruppo di Acquisto Solidale. Ve ne ho già parlato qui e ve lo ricordo perchè è un’azione molto utile per risparmiare, non inquinare e fare comunità. Alla prossima con consigli risparmiosi per questioni femminili.

Ordine o non ordine

Continuo a sistemare la cameretta e i lavori sono più complicati di quanto pensassi. Ci sono due armadi pieni di cose messe lì dentro un bel po’ a caso. Il classico posto dove metti quello che trovi in giro per casa mentre fai le pulizie di corsa perchè degli amici ti hanno appena telefonato dicendo “Fra un’oretta passiamo da voi”. Sappiate che se volete fare un’improvvisata per noi già una settimana di anticipo sarebbe poca per rendere presentabile la casa. Ammetto un certo sconforto nel vedere bloccati i miei progetti di interior designer da una montagna di oggetti che uso pochissimo (leggi “mai” ma magari potrebbe servire in caso di invasione aliena) così mi deprimo e interrompo i lavori. Dovrei usare il solito metodo di suddividere le cose: quelle rovinate da buttare, quelle da donare e quelle da sistemare magari in garage perchè servono una volta l’anno (tipo albero di Natale o scarponi da trekking – questi anche meno di una volta l’anno!!!!!). Ho deciso che dovrei essere più zen e sto persino leggendo un libricino sull’argomento ma pur volendo eliminare molte cose poi quando si tratta di passare ai fatti faccio difficoltà. Ma sta volta dovrò decidermi a farlo perchè tra i giochi delle bimbe e i miei materiali la casa è così piena che non riesco nemmeno a pulire. Quello degli spazzi organizzati è un problema che affligge il mondo da millenni. All’Ikea riescono a fare stare un intero appartamento in 30 metri quadri, io non riesco a far stare due figli in 100.  Però sembrerebbe che tutte le altre mamme abbiano sempre la situazione sotto controllo. Avete anche voi la sensazione di essere le uniche con pavimenti pieni di giochi e pezzi di pane, montagne di roba da lavare, cucina eternamente in disordine? Bene, se vi sentite così consolatevi: di sicuro in giro ce n’è  un’altra come voi.

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