Category Archives: Caterina

A grande richiesta

… magari non proprio così grande… comunque sono ritornata qui nella mia oasi personale, il mio bel prato, stanca per un anno difficile ma pronta a ricominciare bene e a riprendere in mano tutti i progetti incompiuti. E l’inizio della scuola, questa volta per entrambe (e sì è cresciuta anche la bambolina!) è un buon movente per darsi da fare. Domani riunione all’asilo e poi via… tante cose girano per la testa bisogna tirarle fuori rendendole concrete. Buon ritorno a scuola a tutti.

Torniamo all’elenco

Si lo so ciclicamente sta storia dell’elenco salta fuori, ma continua a dare i suoi frutti, perchè smettere allora? Ultimamente il depennare le voci dalla mia lista, più virtuale che cartacea, sta diventando più di un semplice modo per organizzarsi e mandare avanti le varie faccende, diciamo che ormai lo considero una terapia. Una mia nuova filosofia di vita … decluttering, lo chiamano così in rete, nei blog, sui vari social. Una parola moderna per un concetto decisamente molto più vecchio: liberarsi da ciò che non ci serve realmente, trovargli una nuova collocazione, mettere ordine e far sparire quello che ci impedisce di andare avanti. Perché lo sappiamo bene ormai da tempo che il dentro e il fuori vanno di pari passo. Quei soprammobili che odiamo così tanto e sappiamo di dover far sparire in realtà recano disturbo più all’anima che alla libreria. Così per non sbagliare mi sono messa in testa di “declutterare” (si potrà dire così?!?) su più fronti tanto per essere sicuri di non lasciare nulla al caso. Una casa piena di oggetti da far emigrare, un fisico pieno di tossine da mandare in vacanza e una mente da svuotare dai pensieri pesanti. Mobili che si spostano, libri da leggere, frutta e verdura come se piovesse e moltissimi post in arretrato da mettere nero su bianco compresa qualche ricettina in arrivo nei prossimi giorni. Tante cose da su cui scrivere, il lavoro, il mio esperimento nel mondo del crudismo, il mio nuovo ufficio in costruzione… mi sembra l’anteprima di un film… ecco è un trailer delle prossime puntate autunnali… sono stata abbastanza accattivante?

100

Pensavo a qualcosa di più eclatante! Pensavo e progettavo per il mio centesimo post qualcosa di grandioso tipo fuochi d’artificio, festa, un bel giveaway e chi più ne ha più ne metta. Invece negli ultimi tempi non ho avuto nemmeno la forza necessaria a scrivere qualche riga per far sapere che ci sono, che non me la sono filata, che sono semplicemente immersa fino al collo in una grande transizione, di quelle  che ti sballano la vita, che te la cambiano alla grande, una nuova fase. Finita quella di mamma h24 mi ritrovo a ridare un senso alle cose che prima avevo evitato nascondendomi forse proprio dietro a quella mammitudine.
Ho riscoperto la sensazione di avere un corpo che inizia e finisce con me stessa e non è il prolungamento di qualche altro essere umano. Ora ne sento di più la responsabilità. Prima lo scopo unico era nutrire qualcun’altro, ora è voler bene a me solo per me stessa e non perchè servo ad altri. Detto, fatto. Alla data odierna ho perso dieci kg. E si, ne avevo bisogno, no, non sono malata (come qualcuno ha sospettato… uhm…. invidia!?!). Mi sento un po’ più farfalla che si muove con meno problemi in giro per il mondo. Tutto questo per dire che non aveva senso disperarsi nella fase gravidanza-allattamento-rigravidanza-riallattamento, la natura sa quello che deve fare e da quando cerco di seguirla e rispettare i suoi ritmi le cose appaiono più semplici e positive.
Le torte… sembra in contraddizione con quello che ho appena scritto sul peso ma mi è nata una spasmodica mania e passione nei confronti delle torte. Ho scoperto che farle è terapeutico, una specie di sfogo nei momenti pesanti o difficili… ne preparo subito una… e cambio ogni volta… ho navigato la rete in lungo e in largo trovando ricette sempre più golose. Inutile dire che questa mia passione è stata molto apprezzata in famiglia e le nostre colazioni sono diventate allegre e piene di energia.
Le ortensie… le ho odiate per decenni e ora le amo alla follia. Ne ho acquistate cinque per la terrazza, di tipologie diverse e me le curo quasi fossero persone. Sono bellissime, semplicemente prima non le conoscevo. Mai fermarsi alle apparenze.
E ora… prendete un bel recipiente e metteteci dentro nell’ordine; 140 gr di zucchero di canna, 2 uova, 1 yogurt alla vaniglia, 1 bicchiere di olio di semi di girasole, mezza bustina (abbondante) di lievito e 250 gr di farina. Mescolate, versate in una tortiera imburrata e infarinata e mettete in forno caldo 160 gradi per circa 40 minuti. Quando è fredda decoratela con della glassa rosa e metteteci sopra un candelina accesa.
Soffiate con i vostri bimbi e festeggiamo tutti assieme il mio post numero 100!!!

Come cambiano le cose

Cambiamento… che parola imponente! Ma dall’inizio di quest’anno è ossessivamente presente nella mia vita. Stiamo uscendo da un periodo piuttosto scuretto; le bimbe hanno avuto un piccolo problema di salute: minimo, banale, risolto in una settimana ma prima di arrivare ad una diagnosi (dermatologica) abbiamo tribolato per un mese e mezzo che io personalmente ammetto di aver vissuto come un incubo.

Ed è qui che è scattata la scintilla. Quella che mi ha fatto dire basta al mio ruolo di madre vissuto in modo sacrificale e di conseguenza improduttivo. Non mi vergogno a dirlo ma sono stufa di cambiare pannolini, di pulire ogni momento dove passano e sporcano, di alzarmi e spostarmi di continuo perchè ogni cosa, ogni azione va aiutata… un bicchier d’acqua, prendere un giocattolo, lavarsi le mani… tutto richiede come minimo l’aiuto di un adulto per essere presi in braccio, alzati, aiutati a salire e chi più ne ha più ne metta. Per questo motivo ho scelto di cambiare registro, di dare una ventata di freschezza e sana novità alla mia vita e a quella della mia famiglia. Mamma torna a scuola!

No, non si tratta della scuola tradizionale (una laurea inutilizzata appesa al muro basta e avanza) ma di un corso molto impegnativo e molto professionale che ho iniziato a seguire da alcune settimane. Sarà molto importante per il mio rientro in società come amo definirlo, il mio ritorno alla vita normale, dopo questo periodo speciale (e unico) fatto di gravidanze, allattamenti, pappe, pannolini.

L’anno prossimo la bambolina comincerà la scuola dell”infanzia e mamma per quel momento vuole essere pronta a lanciarsi nella mischia. Ho in mente progetti personali, lavorare in proprio, da casa, per poter continuare a seguire nel modo adeguato la crescita delle mie cucciole, ma dando loro un bel esempio di donna soddisfatta e realizzata sia attraverso la maternità che attraverso le attività lavorative. Forse da oggi scarseggeranno i miei lavori manuali per dare spazio a riflessioni più personali, a racconti di vita, o forse no, forse la soddisfazione di avere un progetto ed una propria strada mi faranno creare ancora di più.

Solo il tempo ci potrà dare una risposta!

Si vede che è proprio Natale

Qui è meglio di Babbo Natale! Mi è arrivato un altro graditissimo premio. Questa volta ad assegnarmelo è stata la simpaticissima mammagari, che ringazio molto!

Allora io a mia volta devo passarlo a tre blog che amo, che mi divertono, che mi svagano.

la mia cucina veg
fatedilana
leela

Sono spesso fonte di ispirazione per me e per i miei lavori! Grazie!

Mamma (quasi) green

Sono anch’io un mamma (quasi) green. Se volete leggere la mia intervista su BabyGreen cliccate qui! Buona ecologia a tutti!

The Versatile Blogger

Ho vinto un premio… fa sempre piacere… un bel regalo nel periodo natalizio! Felice di essere stata premiata da Cinzia di Dolci da sogno (e sono veramente da sogno, altro che le mie due ricettine, questi sono bellissimi) devo assegnarlo ad altri 15 blog dopo avervi svelato 7 cose su di me.

  1. adoro fare a maglia, mooooolto rilassante
  2. sono un disastro nelle faccende domestiche
  3. altrettanto disastrosa nella cura delle piante
  4. non mangio carne
  5. mi piacciono i gatti
  6. ho messo via la televisione
  7. ho da poco dipinto una parete del salotto di verde

E ora devo assegnare i premi… rullo di tamburi… the winner is… (anzi… are)

a zonzo per idee
let’s patch it up
mammagari
vita a impatto 1
potatoes’ mum
pane, amore e creatività
baby talk
mcomemamma
il giardino segreto
vita piena – al femminile ;)

Si lo so non sono 15 ma volevo premiare chi leggo, conosco e ho tempo di apprezzare così mi sono limitata a 10… pochi ma buoni, veramente! Buona lettura dei loro blog!

Impegni

Che parolona! Scrivo poco oggi e l’ho fatto anche nelle ultime settimane perchè l’assetto familiare modificato dall’inizio della scuola mi ha impegnato molto, soprattutto il cervello. Ho molte cose da raccontare sull’esperienza di mia figlia, sulla bambolina che ha imparato a camminare, su di me che corro su è giù per la provincia in macchina per accompagnare la tata e sui lavori che ho fatto in questo periodo. A tutto si è aggiunta una brutta infreddatura che mi ha rintronato il cervello peggio di un’influenza vera e propria. Decisamente non connetto, così vi mando un saluto e vi do appuntamento a breve!

“Dipendenze”

Oggi faccio una protesta formale per tutte le recensioni fatte dalle blogger sui libri. Non vi rendete conto che così facendo è come se mangiaste una fetta di torta davanti ad una persona a dieta o se fumaste vicino a chi cerca di smettere. E si, questa sera devo ammettere il mio vizio, la mia dipendenza come ad una seduta anonima: “Mi chiamo Caterina e sono shopping-libro dipendente”.

Tranquille non stavo criticando le vostre recensioni, anzi, ho scoperto un sacco di bellissimi libri grazie a queste iniziative ma sta faccenda di acquistare online, trovi sempre tutto, paghi con la carta, non ti devi alzare nemmeno dalla sedia se non per aprire la porta al corriere espresso che ti consegna il pacchetto spedito per altro gratuitamente… e poi tutte queste belle pagine, i milioni di libri scritti che non ti basterebbe una vita intera per leggere… come resistere!?!

Infatti non resisto. Al momento ho decine di libri sugli scaffali della mia libreria che sono in attesa di essere letti in un momento ancora non meglio definito. Come ho scritto l’altra sera il tempo che posso dedicare alle mie cose è sempre poco e soprattutto esclusivamente notturno e deve essere diviso anche con le incombenze domestiche nel periodo di vacanze dalla scuola. Così tra un post da scrivere, blog da leggere e varie attività manuali per leggere non ho mai un momento. Ci sono addirittura molti libri in corso d’opera da tempo: li comincio, non ho tempo di finirli e poi ne comincio un altro sull’onda di qualche nuovo entusiasmo. Il record va a David Copperfield di Charles Dickens che ho iniziato a leggere prima di sposarmi (quast’anno sono sei anni), ne avrò letto circa una terzo prendendolo in mano ogni tanto… però sono quasi mille pagine… sono perdonata?!?

Gli altri testi a metà sono invece di recente acquisizione: due testi di Rudolf Steiner (più un’altra decina da cominciare – devo prepararmi bene per l’inizio della scuola), Amarli senza se e senza ma di Alfie Khon, Figli vegetariani del pediatra Luciano Proietti, un manuale sullo yoga e un romanzo Indian Takeaway di Hardeep Singh Kohli. Così a spanne direi che tra questi libri, quelli di pedagogia steineriana e altri romanzi ne avrò una trentina che mi osservano ogni volta che attraverso il corridoio. Senza parlare della dozzina inserita nella lista dei desideri che ho su IBS (se volete farmi un regalo!).

Se devo essere ancora più sincera ho un’altra dipendenza, i gomitoli di lana. Ne prendo a quintali, gli ultimi la settimana scorsa, e poi non mi concentro mai su un bel lavoro a maglia dall’inizio alla fine. Ma questa volta la lana l’ha scelta la tata per farsi fare un maglione per andare alla scuola dei grandi. E ho già iniziato… speriamo bene!

 (le decine di scatole di tisane che ho in cucina le devo considerare anche una dipendenza?!?)

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