Category Archives: Lavori Manuali

Nella vecchia fattoria

In questi giorni uno strano robino rosa si aggira da queste parti… finalmente sono riuscita ad immortalare la sua codina tra le foglie! Ed ecco qua il nostro nuovo amico maialino anzi maialin come lo chiama la tata. E’ arrivato per fare compagnia alle due pecorelle e arricchire così la nostra piccola fattoria… ho già in mente un altro animale per il futuro. Sono così divertenti, da giocare, da guardare ma anche da fare. Ho anche in progetto una cosina per il prossimo compleanno… troppe idee poco tempo… al solito!!!

Un grembiule per una piccola artista

Torno alle mie creazioni! A due mesi dall’inizio della scuola ho finalmente terminato il grembiulino da pittura per la mia tata. Lo stampo è quello classico dei grembiuli colorati che usano tutti i giorni alla scuola steineriana, ma è di colore bianco pronto ad accogliere le macchie colorate che la mia piccola artista gli vorrà donare. Un piccolo vezzo: le tasche colorate. Volevo dargli un po’ di vita da subito così ho pensato ad un tessuto vivace e la destinataria ha ben scelto (in modo guidato!) questa bella fantasia di gufetti colorati che le terranno anche un po’ di compagnia.

Questa mattina è andata a scuola tutta orgogliosa del suo nuovo grembiule e anche un po’ perchè a farglielo è stata la sua mamma (lacrimuccia di commozione). E’ stata anche questa una grande soddisfazione considerato che non so assolutamente cucire con la macchina, è non è andata tanto male (le rifiniture interne per fortuna sono appunto… interne!).

Più cose realizzo sia oggetti, che cibi, più mi vien voglia di farne altri e di produrre da me ciò che ci serve. Ormai entro nei negozi solo per passeggiare quando piove, guardo un prodotto e poi mi dico… ma dai che lo riesco a fare anch’io… più sano e anche personalizzato. Io sarei una intellettuale, liceo classico, laurea in sociologia, lettrice accanita ma tutto questo mi ha portato a desiderare maggiormente di sporcarmi le mani, di fare. Ne parlava la maestra all’ultimo incontro, i bambini non vedono più gli adulti usare le mani, e da chi allora dovrebbero prendere esempio? La concentrazione, il movimento delle dita, allenano il nostro cervello molto più di un testo scritto. E che questo grembiule sia un bel punto di partenza per la realizzazione dei suoi lavori.

Giochi diversi

Diversi da che cosa? Odio la parola diversa ma ormai seguendo la pedagogia steineriana mi sono abituata ad essere definita diversa o alternativa. Quindi se la normalità è rappresentata da giochi che non stimolano per nulla la fantasia del bambino, se è tutto un susseguirsi di plastica, Winx, Barbie, Ben 10, o peggio ancora video giochi violenti (e con violenti non mi riferisco solo agli sparatutto ma a tutte le immagini veloci che violentano la mente dei bambini… e anche la nostra), se tutto ciò è la norma allora siamo ben felici di appartenere all’eccezione. Il giocattolo dovrebbe sempre avere un finale aperto, dovrebbe lasciare al bambino la libertà di dargli un senso. All’asilo della tata non ci sono i giocattoli tradizionali, c’è la casetta, le bambole e tantissimi pezzi di legno che durante l’anno diventano i più svariati oggetti e vengono utilizzati in moltissimi modi. Ne abbiamo alcuni anche a casa, li sta realizzando proprio la tata assieme al suo papà un po’ alla volta: si toglie la corteccia ad un piccolo tronco, lo si affetta in misure diverse e poi si levigano tutti i pezzi con una carta vetrata a grana molto fine… ma di questi parlerò in un altro momento.

Tutti questi legni diventano case e ambientazioni di vario genere ma ci mancavano sempre degli inquilini. Così ecco spuntare le prime due. Sono arrivate qualche settimana fa. Sono delle pecorelle realizzate a ferri. Io adoro gli animali fatti così, o persino scoperto che questa tecnica/mania di realizzarli in Giappone va alla grande e viene chiamata Amigrumi. I pattern li ho acquistati sulla botteghina Etsy di mamma4earth e ce ne sono davvero tanti. Ne ho presi un paio e ho già comperato un bel gomitolo rosa, scelto dalle bambine, per realizzare un nuovo compagno alle due pecore: il colore ve l’ho detto, ci aggiungo che è bello grassottello e si rotola nei posti peggiori. Avete indovinato? A presto con altre creazioni ed altri pensieri.

Angeli

Continuo con la galleria dei miei lavori. Questo angelo è apparso sopra il letto della tata qualche giorno dopo l’inizio della sua avventura a scuola. E’ lì per proteggerla e farle fare bei sogni.

Si tratta di un lavoro che realizzano le mamme dei bimbi nuovi durante i primi giorni dell’inserimento. Si passa un po’ di tempo assieme per conoscersi meglio e si comincia ad entrare nello spirito delle scuola e della pedagogia proprio attraverso il fare, e ancor meglio, il fatto di realizzarlo per i propri figli.

L’angelo è realizzato in pannolenci di lana (non sintetico), maglina di cotone, lana cashmere per i capelli e imbottitura in lana di pecora. E’ molto importante che la bambina trovi questa figura appesa sopra il suo letto da sola, non è un regalo che va incartato o dato, non va detto chi l’ha fatto o dove, arriva da solo per occuparsi di lei. All’inizio era un po’ perplessa e la prima notte aveva anche un po’ paura, ma ora è felice, e non dormirebbe bene se non fosse presente il suo amico.

Lavori in corso

E’ ufficiale, questa scuola non fa bene solo a mia figlia ma anche alla mamma. Da quando abbiamo cominciato (ops… volevo dire ha cominciato), i lavori fervono dentro casa. Ho preso in mano tutti quei progetti iniziati nel paleozoico e mai finiti. Ho guardato la mia casa è ho detto così non va bene, e lavori anche lì. Poi mi vengono in mente di continuo cose nuove e la lista delle cose da fare, che vorrei fare, si allunga. Purtroppo non il tempo a disposizione col risultato che molti impegni (dal blog alle lavatrici) sono stati trascurati. Per farmi perdonare nei prossimi giorni vi farò una galleria delle mie creazioni. Ed ecco fotografata sopra la prima.

Questa è l’ultima nata in casa nostra. Si tratta della nuova amica della mia bambolina che le ha subito dato un nome Bamba… nulla di esotico, si tratta invece di una cosa più importante, la sua prima parola (che non sia mamma o pappa), il primo oggetto che ha definito. Se occorre la traduzione direi che vuol dire semplicemente bambola. Come molti avranno notato si tratta di una bambola steineriana. E’ realizzata in maglina di cotone e ciniglia, imbottita in lana naturale e la cuffietta è fatta a ferri. Il suo vestito fisso la rende adatta a bambine e bambini dagli uno ai quattro anni che non sono ancora in grado di cambiarle i vestiti. I tratti somatici, che riprendono quelli del bimbo a cui sono destinati, sono appena accennati e permettono alla sua mammina di immaginare il suo stato d’animo. Ma soprattutto è realizzata a mano, con tanto amore, nelle ore notturne, una sorta di particolare gestazione.

Forse la mia descrizione si è rivelata un po’ da catalogo, ma si tratta di un oggetto che adoro e che merita un po’ di pubblicità (educativa). Io personalmente ho imparato a fare le bambole un paio di anni fa da una signora bravissima, un’esperienza interessante, che a suo tempo mi ha fatto conoscere la pedagogia steineriana. Se volete approfondire l’argomento non posso non consigliarvi il libro di Karin Neuschütz Bambini e Bambole, utile non solo per imparare a realizzarle, dalle più semplici alle più elaborate, ma perchè parla, nella prima parte del rapporto tra bambini e giocattoli dando anche dei buoni spunti di riflessione.

Spero di essere perdonata per la mia lunga assenza… magari addolcitevi guardando la faccina su in alto.

Per le bimbe… e anche un po’ per mamma

Oggi ho fatto un po’ d’ordine tra le cose delle tata e della bambolina. Crescono. Troppo. Sarò retorica ma è così e non te ne rendi conto finchè il tuo tempo non è scandito da settembre a giugno e non più da gennaio a dicembre. Gli anni diventano ora anni scolastici e volano. Sigh! Sto diventando un po’ nostalgica…. che noia. Comunque tralasciando la malinconia e passando alla pratica ho deciso di dare una ventata di aria fresca alla loro cameretta. Dopo aver dipinto il soffitto della cucina di azzurro cielo e una parete del salotto di un bel verde “speranza” per il futuro, tocca decisamente a loro. Non credo toccherò i muri (mio marito sarà felice) almeno per il momento (ora sarà meno felice) ma tutte quelle cose, giochi, vestiti in giro non vanno proprio bene. A casa abbiamo anche una seconda cameretta e credo che per questa rivoluzione sfrutterò anche quella. L’idea è una stanza di gioco/lavoro per bimbe e mamma, così io avrò il mio crafty corner (non sarà room ma sarà lo stesso wonderful) e loro un tavolino per le attività e un angolo gioco che non serve riordinare di continuo come ci tocca fare invece in salotto. Sto cercando un sacco di idee in giro per il web, suggerimenti? Sono ben accetti!

Piccola coltivatrice cresce

Perlomeno quelle esterne. Oggi ho deciso che il brutto tempo non avrebbe avuto la meglio sui miei programmi da agricoltore e nonostante la pioggia con la complicità della tenda da sole (so che non dovrei usarla come ombrello) ho finalmente iniziato a piantare un po’ di verdure. Inutile dire che sono già super entusiasta per i miei soli primi tre contenitori.

Ai pomodori, di due tipi diversi (ciliegini e montecarlo), ho riservato due grandi vasi in plastica mettendo in ognuno quattro piantine. Splendidi! Alla base ho dovuto mettere una rete per dissuadere la gatta dal fare eventuali scavi archeologici. In futuro bisognerà trovare un bel metodo pratico per legarli man mano che crescono.

Per i cetrioli invece un vaso decisamente alternativo. Cassetta di legno…..

… e borsetta per la spesa, una di quelle riutilizzabili che vendono o regalano nei supermercati, quelle che ci riempiono la casa perchè ogni volta che andiamo a fare la spesa ce la dimentichiamo e ne prendiamo un’altra perchè ci dispiace prenderne una che non si riutilizza o addirittura uno di quei sacchetti compostabili, tanto ecologici quanto fragili (basta la scatola dei cereali o una confezione di yogurt per romperli!).

Per quel che riguarda il terreno, sul fondo di borse e vasi o messo qualche centimetro di argilla espansa per il drenaggio e poi il solito terriccio universale.

Prossimo appuntamento, fagiolini, insalata ed erba cipollina.

32

…sono le settimane di gravidanza trascorse fino ad oggi! Sono stata un po’ latitante ma la bambina ha fretta di nascere e così ho dovuto modificare i miei programmi di quest’ultimo periodo. Ma i miei lavori fortunatamente sono ricominciati: ho finito le lenzuola per le bambine e oggi sto facendo il bordo al pile per la copertina da allattamento da portare all’ospedale, niente di sofisticato giusto una cosina che se si rovina non mi dispero!!! Presto arriverà una mostra fotografica delle mie “opere d’arte”. Nel frattempo un aggiornamento sui pannolini: di giorno non li mettiamo più, nemmeno per i riposini o le trasferte… siamo diventate proprio brave e pazienti!

Portare

Non ho intenzione di scrivere l’ennesimo post sull’ennesimo blog sull’importanza del portare i bambini ma solo rendervi partecipi che finalmente dopo mesi che era tagliato il mei tai che avevo in progetto di realizzare è stato completato. Ho usato il tutorial messo a disposizione da Claudia de La casa nella prateria e come lei stessa specifica il modello “appartiene alla mia amica Veronica ed è protetto da una licenza Creative Commons per uso NON commerciale. E’ quindi vietato vendere mei tai realizzati con questo modello.”

Mei taiPer questo ho utilizzato una stoffa in cotone trovata all’Ikea, che mi sembrava piuttosto resistente, e mi sono buttata a capofitto un pomeriggio intero finchè la mia opera non era completata. E questo è il risultato.

Migliorabile… ho già in programma di farne un altro con il pannello in un tessuto più morbido per neonato per l’arrivo della cicogna a luglio, così ce ne sarà uno per mamma ed uno per papà – che l’ha già testato sui 12 kg della tata ed è andato tutto bene. Nel frattempo sto cucendo le lenzuola coordinate per entrambi i lettini… che periodo creativo, speriamo non si esaurisca presto anche perchè le cose da fare sono molte, le idee infinite e il tempo sempre poco.

Mancano solo tre mesi e so già che voleranno!

Grandi lavori… o almeno progetti

Le ultime giornate di sole e la tranquillità del secondo trimestre di gravidanza, mi hanno fatto venir voglia di fare grandi lavori in casa. Purtroppo la stanchezza non mi permette di fare moltissimo, ma da oggi ho un programma che piano piano spero di realizzare. Intanto questa mattina ho portato la bimba a scegliersi una stoffa per le lenzuola che ho deciso di farle per il suo lettino nuovo. Sabato all’Ikea le abbiamo preso uno di quei lettini formato small e lei è felicissima. E per nostra gioia non si è ancora resa conto che di notte puo’ alzarsi liberamente per venire da noi, se le serve qualcosa chiama… meglio!!! Così ho messo a bagno la stoffa e ora si sta asciugando al sole in questa splendida giornata ventosa. E oggi dovrebbe pure passare l’idraulico a sistemare un terribile “gocciola, gocciola, gocciola” del bagno e a vedere di sostituire un termosifone e un lavandino per migliorare gli spostamenti nel micro-bagno-lavanderia. La mia casa è un cantiere aperto!

Qualcuno si starà chiedendo che fine ha fatto la bambola… è sempre in fase attaccamento capelli, operazione decisamente più lunga e laboriosa del previsto… ma non manca molto. Ed ora devo tornare alla mie faccende di casa perchè domani la mia tata compie due anni e devo ancora farle la torta!!!

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