Come è andata a finire

Se non mi sbaglio si intitolava così una rubrica del programma Report che andava a rivedere ad anni di distanza come erano andate a finire alcune fastidiose vicende… nel mio caso le fastidiose vicende anzi faccende erano parecchie e  a grande richiesta delle mie fan (fa più scena di lettrici), vi racconto come è andata a finire la mia lista.

A discapito di quanto io pessimisticamente credessi due settimane fa, la mia lista si è parecchio consumata. Complice l’essenziale presenza del marito con tanto di barba (accorciata per le festività) ho potuto far migrare i mobili all’interno della casa. Così ora possiedo finalmente la MIA stanza. Dopo che per più di quattro anni ho passato il tempo a lavorare per l’umanità per evitare l’estinzione, definirla MIA a caratteri cubitali non mi sembra nemmeno una cosa così egoista!!! Comunque, finalmente ho la tanto ambita crafty room dei miei sogni. Non ci sono ancora i muri coi cuoricini o le tende di pizzo, come la tradizione vorrebbe, ma già il fatto di avere uno spazio in cui le cose sono subito pronte a disposizione per essere usate, è il paradiso. Ho addirittura due scrivanie, una per la macchina da cucire e una per la mia nuova tagliacuci. Basta sedersi e cucire… niente più prendi la scala, tira giù la macchina pesantissima, mettila sul tavolo del soggiorno, muoviti a finire perchè poi devi sbaraccare tutto per apparecchiare che è già ora di cena. E uno scaffale per tutti i miei gomitoli… un sogno… ok adesso la smetto di fare Alice nel paese delle meraviglie e torno alla mia lista.

Facciamo il riassunto delle cose fatte: medicinali sistemati e inscatolati al sicuro, scaffale appeso in bagno e già bello riempito, messo da parte due scatole di vestiti delle bimbe, riordinato la loro camera, fatta la loro casetta e appeso in alto uno scaffale per nascondere i giocattoli, pulito a fondo cucina e bagno, eliminato due borse di giochi inutilizzati e dato via qualche mio vestito.

E le mutande da gravidanza?!? … no ecco… ammetto sono ancora tutte lì credo più per nostalgia che per mancanza di tempo. Gli altri tre punti sono in attesa dei prossimi week-end, sia le tende, che la mensola in cucina e lo scavo per il ritrovamento del mio pianoforte.

Devo ammettere che sono molto soddisfatta dei risultati, inoltre il marito ha sistemato il mini sgabuzzino/sottotetto e questo ci ha permesso di fare un po’ di posto in casa. Una sferzata di ottimismo per iniziare il nuovo anno, una rivalutazione delle liste che ho sempre amato alla follia ma che segretamente odio per la difficoltà a metterle in pratica. Probabilmente azzarderò un progetto di buoni propositi per il 2013, con queste premesse mi sembra doveroso. E a proposito di progetti in questi giorni sono riuscita a sferruzzare più del solito e sto finendo una cosina carina per la tata… un po’ di suspance!!!

BUON ANNO A TUTTI!

2 Thoughts on “Come è andata a finire

  1. “Dopo che per più di quattro anni ho passato il tempo a lavorare per l’umanità per evitare l’estinzione”…..che forte, mi fai morire! :)
    e già, adesso sta arrivando il momento di dedicarci un po’ a noi stesse!
    Brava, allora adesso via libera alle liste dei buoni propositi dell’anno!

  2. COMPLIMENTI!!!!!!!!!!!!!!!!!
    con tutta questa energia correre sarà un gioco da ragazzi…le premesse ci sono tutte!!! bravissima!
    e la stanza per te è davvero un ottimo punto di partenza!

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