Come risparmiare… anche parecchio (parte 1)

Una famiglia di quattro persone con un solo reddito (mamma ha perso il lavoro incinta della prima figlia), che si prende pure il lusso di frequentare una scuola steineriana,  non ha molto da ridere quando si parla di finanze. Ora, siccome il marito con tanto di barba non è ancora esperto nello svaligiare le banche è ovvio che per sfamare tutti siamo invece diventati degli espertissimi artisti da circo, ineguagliabili nei salti mortali. Se come noi vivete lo stesso brivido allora questo articolo non vi deluderà. 

Per iniziare a risparmiare dovete compiere prima una serie di piccole operazioni che io definirei oh my god, nel senso che sarà questa la frase che pronuncerete quando vi renderete conto di quanto ci costano alcune cose, per così dire, vitali. Si, perchè dopo aver rinunciato al superfluo come cene fuori, gite, palestra è possibile ridurre ancora la nostre uscite andando a toccare anche i beni necessari come ad esempio il cibo. Le semplici operazioni da fare sono il calcolo su base annua di quanto vi costa un determinato bene o servizio. Ad esempio noi consumiamo ogni giorno tre vasetti di yogurt. Acquistando una marca media sempre in offerta il tutto mi costa circa 1,05 € al giorno e rullo di tamburi…. sono circa 380 € all’anno…. oh my god…. Ve l’avevo detto che la frase era azzeccata. Vi risparmio un po’ di conti e vi dico che una donna spende circa 60 € di assorbenti, un bimbo 500 € in pannolini (non comprando le super marche), che per risparmiare i 400 € in cerette dall’estetista le facciamo in casa spendendone però comunque un centinaio in strisce pronte all’uso. Il pane… ah… il pane, non so in giro per il paese ma qui il prezzo al chilo si aggira sui 4,50… due chilogrammi a settimana per un anno fanno circa 500 €.

Ormai per noi è diventato un giochino… quando stiamo per comprare qualcosa magari solo un caffè, basta moltiplicare la spesa per un anno intero e lasciamo perdere. Molti si chiederanno a questo punto se per caso non mangiamo che i frutti dell’albero del vicino e beviamo l’acqua dalle pozzanghere. Tranquilli non è così. Ora vi do’ un paio di dritte che magari qualcuno già conosce e utilizza o che a qualcun’altro potrebbero fare comodo.

Non ho fatto esempi casuali ma ho preso in considerazione dei prodotti che hanno un margine di risparmio molto elevato. Lo yogurt, il pane, oltre a dolci, pizze, biscotti e grissini, ve li potete fare da soli a casa. Avevo già scritto altri post sull’autoproduzione ma non mi ero mai soffermata su quanto questa pratica ti possa far risparmiare non solo in termini ecologici ma anche economici. Io faccio il pane utilizzando la macchina e mi costa circa 70 cent al kg; se considero il costo dell’elettrodomestico, con il risparmio che ho ricavato non andando più in panificio, l’ho ammortizzato in circa 6 mesi… e oltre al pane faccio focacce e la pizza che ormai è diventata una consuetudine della domenica sera (se penso alle pizze da asporto che prendevamo regolarmente… quante spese!!!). La produzione di yogurt si è limitata ad alcuni esperimenti, peraltro ben riusciti, diciamo che la inserirò tra i buoni propositi per l’anno nuovo, ma anche questa costa un litro di latte a settimana. Oltre a questo faccio marmellate e conserve e cerco sempre di non acquistare prodotti lavorati ma solo materie prime per farmeli in casa. Fate un po’ di conti e ditemi  se trovate altri alimenti che si possono realizzare in casa. Un altro consiglio che vi posso dare è aderire ad un Gruppo di Acquisto Solidale. Ve ne ho già parlato qui e ve lo ricordo perchè è un’azione molto utile per risparmiare, non inquinare e fare comunità. Alla prossima con consigli risparmiosi per questioni femminili.

2 Thoughts on “Come risparmiare… anche parecchio (parte 1)

  1. bellissimo post!
    condivido tutto, e mi associo.
    Anche io come te faccio in casa quanto mi è possibile, con un triplo vantaggio.
    NOn si tratta infatti solo di risparmio ma anche di qualità dei prodotti ottenuti e soprattutto di tanta soddisfazione personale …e perchè no sano divertimento.

  2. Facevo lo yogurt in casa, ora sono al kefir, ma il latte comunque quel litro costa lo stesso… Però il pane lo prendo da quello che avanza in asilo ed alle elementari. E non sono l’unica mamma che lo fa. Ne sono orgogliosa e spingo anche gli altri a non far buttar via la roba. Lo sapevate che non possono darla ai centri bisognosi e nemmeno ai canili ma devono buttare via tutti i pasti delle mense? Almeno a Trieste è così. Pannolini lavabili comprati usati x bambini. Vestiti passati da altre mamme sempre x bambini. L’anno scorso invece dei regali per il mio compleanno ho organizzato alla festa un mercatino e ognuno portava e scambiava le sue cose, senza spendere x un mio regalo… e ne avrei da dire ancora ma sono troppo lunga. ciao

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