Category Archives: Education

Emozioni passate

(Ripubblico un post vecchio di due anni che ho dovuto eliminare per problemi di spam… è un bel ricordo e lo faccio volentieri!)

Sento un sonaglino suonare come fosse un campanello e la tata che dice alla bambolina che è ora di andare a casa. Sento cantare nuove bellissime canzoni. Sento racconti diversi, ho fatto il pane piccolo piccolo, ho dato la merenda allo scoiattolo, ho mangiato le mandorle. Percepisco una bambina serena, vivo una bambina che alle sette e mezza di sera chiede di andare a letto e alle sette del mattino si alza felice senza dover essere richiamata più volte.

E’ iniziata la scuola è la nostra avventura non poteva cominciare in un modo migliore. L’inserimento della tata è durato solo tre giorni, mentre i bambini piangevano per entrare lei era arrabbiata perchè doveva uscire prima. Il primo giorno è rimasta più di un’ora, poi fino alle undici, undici e mezza ed oggi la cuoca ha preparato il pranzo anche per lei. Mamma, io ho mangiato con i bambini. Molta soddisfatta e molto stanca.

L’autunno appena arrivato ci ritrova entusiasti, carichi di energia e di aspettative positive. Anche per la mamma che ha già cominciato a darsi da fare a scuola con un bel lavoro manuale che vi presenterò nei prossimi giorni. Buon autunno a tutti!

(Italiano) Pance, nascite e quello che ci sta in mezzo

 

(Italiano) Pedagogia steineriana

 

(Italiano) Luce

 

(Italiano) Giochi diversi

 

(Italiano) Testarda

 

(Italiano) Il mio primo incontro di classe

 

(Italiano) La nostra scelta educativa

 

(Italiano) Gelosia

 

“Creatività, fantasia, realtà”

Il tema del mese di genitoricrescono è proprio questo, “Quale è il rapporto che lega fantasia, creatività e realtà?”. Ci ho pensato parecchio e credo che la fantasia e la realtà non siano altro che i genitori della creatività. Penso ogni giorno a quale possa essere il modo migliore per crescere le mie bambine per renderle in futuro delle persone adulte serene ed equilibrate. Equilibrio è la parola che ho più in mente in generale nella mia vita perchè lo cerco costantemente e nei momenti in cui lo raggiungo mi sento una persona libera. Credo quindi che la vita dei bambini, così come la nostra, debba comprendere un buon equilibrio di fantasia e realtà. Non credo sia necessario inventare fiabe per spiegare in modo semplice le cose reali. Se la tata mi chiede una cosa, uno dei suoi tanti “e perchè?”, io le racconto le cose come stanno usando un linguaggio e degli esempi che rientrano nel campo delle conoscenze di una bambina di neanche tre anni. Quando giochiamo o leggiamo un libro ecco arrivare il mondo della fantasia a circondare la nostra stanza. Penso che la fantasia non sia un requisito esclusivo per rendere un bambino creativo. Le persone creative, inventano cose reali per necessità reali (magari a volte un po’ superflue). Persino scrivere un libro di fiabe è una cosa reale: è un oggetto che un bambino leggerà per passare un momento di svago e serenità magari con la sua mamma e il suo papà.

A me piace stimolare la creatività della bambina lasciandola libera di risolvere da sola le più svariate situazioni che ogni giorno si trova davanti, non dandole insomma la pappa pronta… i bambini trovano sempre un modo, loro sono creativi, nasciamo creativi, è la vita poi che atrofizza questa nostra peculiarità (lo so sono una fan di Steiner ma ammetto che ho un debole per alcune teorie di Maria Montessori). A volte credo che iperstimolarli con attività cosidette creative che nascono da noi non sia poi così salutare, è bello proporre un materiale, uno spunto o un tema, come potrebbe essere in questo periodo il Natale, ma poi dovrebbero essere loro a creare.

E’ così che mi immagino un po’ tutto il processo educativo. Io non devo insegnare alla mie figlie cosa fare e come pensare, devo fornire loro gli strumenti che gli permettano di avere un loro pensiero. Non devo dargli le risposte ma insegnarli a porsi delle domande.

Questo post partecipa al blogstorming.

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