Category Archives: Thoughts

(Italiano) Tra il dire e il fare

 

(Italiano) Se il mondo cambia

 

(Italiano) Quando finiscono le code…

 

(Italiano) Far quadrare tutto

 

(Italiano) Ritornare

 

(Italiano) Speriamo che (vogliano che) sia femmina!

 

Si ricomincia!

Mai come quest’anno mi è capitato di sentire così poco il passaggio dal vecchio al nuovo anno. Sarà perchè tutti i festeggiamenti in programma sono stati spazzati via da febbre, tosse e raffreddori vari e a mezzanotte eravamo io e mio marito con una bottiglia andata a male di Prosecco, una torta (buonissima!) e Carlo Conti in tv con musiche da trenino annesse, ma non mi sono resa conto che il 2012 è arrivato… non ho ancora nemmeno comprato la mia piccola Moleskine settimanale che negli ultimi anni è sempre stata indispensabile come l’aria. Sarà che a dicembre finisce il mondo (ah!) è non ho decisamente fretta che arrivi. Insomma proprio quest’anno che dopo due gravidanze e mille peripezie doveva essere quello del recupero (fisico e psichico in egual maniera… e necessità), non l’ho ancora digerito.

Fatto sta che da domani si ricomincia a regime. Piero torna al lavoro (sigh!), Margherita all’asilo (doppio sigh!) e io e Camilla ci ritroviamo di nuovo impegnate a crescere, ognuna a suo modo. I propositi per quest’anno sono moltissimi come sempre, da perdere dieci chili in stile Bridget Jones, ad avere una casa perfetta alla Bree Van de Camp, da leggere milioni di libri, fino a ritrovare un buon punto di equilibrio. Ma ho scelto di non fare progetti e tutto ciò che arriverà di positivo e negativo sarà un gran dono che mi aiuterà a sentirmi viva. Buon anno a tutti.

Aprire gli occhi!

Si sa, quando arrivano i bambini molte di noi iniziano a riflettere su temi come ecologia o biologico, perchè ci rendiamo conto che mai vorremo esporre i nostri piccoli  a tutte le schifezze che negli ultimi anni mangiamo e respiriamo. Nelle ultime settimane ho iniziato a leggere un nuovo blog di Michela, una mamma molto sensibile a ciò che riguarda la naturalità delle cose. Si tratta di A casa con la mamma, un blog che mi ha dato molto da riflettere soprattutto su quello che metto ogni giorno nel piatto.

Fra un paio di mesi inizierò lo svezzamento di Camilla e vorrei trovare il modo migliore per alimentarla facendola crescere sana e felice. Margherita sta crescendo con una dieta varia, frutta, verdura, legumi, cereali esclusivamente bio come pure i latticini e le uova, ma il mio “tormento” per così dire, sono il pesce e soprattutto la carne.

Ho sempre considerato i vegetariani come persone particolarmente sensibili alla vita degli animali, ma la consideravo una scelta “esotica” perchè in fondo siamo onnovori e se il buon Dio ci ha dato a disposizione la carne per poterla mangiare non c’era nulla di male. E forse se uno si ferma ad un pensiero superficiale il mio ragionamento non era da considerarsi così sbagliato. Ma quando ho scoperto di essere limitata sull’argomento e di avere decisamente torto, tutto il mio sistema alimentare/famigliare ha subito uno scossone, per non dire un vero e proprio terremoto. Non avevo mai visto il problema in termini di impronta ecologica, equità sociale e salute. Non sapevo che ci volessero circa sedici chilogrammi di soia per avere una bistecca di manzo, e quanta acqua, terre da coltivare per produrre mangimi col risultato di contribuire in modo pesante a portare la fame in intere aree del mondo e di disboscare patrimoni naturali.

Non ho mai mangiato molta carne, anzi giusto mio marito mi faceva notare che la cucino poco circa una volta la settimana, arriviamo a due solo se prendo del prosciutto cotto. Non parliamo del pesce poi che preparo, se mi ricordo di comprarlo, due volte al mese. Non mangio formaggi e non posso bere latte vaccino, giusto qualche yogurt. Insomma senza rendermene conto il mio stesso organismo mi ha dato un segnale, non facendomi sentire la necessità di prendere quei prodotti. Così ora sono alla ricerca di un modo sano per svezzare le mia bambolina ma anche per sfamare il resto della squadra. Spero che chi ci è già passata possa darmi qualche consiglio.

Perfettamente imperfetta!

Ho finalmente trovato la giusta definizione per le mie aspirazioni. Mi sono ingarbugliata il cervello per settimane a cercare di capire perchè mi sentivo inadeguata, perchè mi sembrava che tutti gli altri fossero capaci di fare tutto ed io invece non riuscivo a finire nemmeno un decimo delle cose che iniziavo. Poi è arrivata l’illuminazione. Pretendo troppo da me stessa. Ho un metro di valutazione, o meglio, di autovalutazione da guinness dei primati, da oro olimpico, col risultato di non sentirmi mai soddisfatta. Avevo confuso la felicità altrui con la perfezione. Pensavo che per essere felici bisognava essere perfetti. Invece la chiave di tutto è riuscire ad essere serene anche se le cose non sono esattamente come le vorremmo.

E funziona. Ieri ed oggi il tempo era favoloso, avevo un milione di cose da fare, ma ho guardato le mie bambine, le ho prese e le ho portate fuori al sole. Camilla ha riposato soddisfatta e Margherita ha corso, raccolto le foglie gialle, salutato le galline e le oche e giocato al parco. Era felice, non si è lamentata, non mi ha fatto “dannare”, così di riflesso ero tranquilla e serena anch’io… e non importa se il pavimento del salotto è talmente pieno di roba da non riuscire più nemmeno a vedere il colore del parquet… siamo felici!

Mamma inadeguata!

Dopo anni a navigare sui blog di mamme che sembrano a dir poco perfette, tanti figli, lavori gratificanti, case pulite, maghe dei lavori manuali, mi ritrovo oggi forse a causa della pioggia, che di certo non aiuta, a scrivere l’elogio dell’inadeguatezza nell’assumere un ruolo che probabilmente non ho ancora compreso appieno. Fare la mamma. Sì, sono una mamma è su questo non ci piove, ho partorito due splendide bambine ma di sicuro questo non può bastare per definirsi tali. Vorrei fare molto di più e vorrei essere molto più brava. Ci ho pensato  e riflettuto su cosa possa voler dire essere una brava mamma e sicuramente il giudizio migliore lo possono dare i nostri figli crescendo felici. Ma quando abbiamo l’impressione che siano un po’ tristi o turbati da qualcosa, quando non ci ascoltano con le buone e con le cattive (si fa per dire!), quando si comportano in modo strano, e in quei momenti che la convinzione di essere brave cede velocemente il passo all’inadeguatezza. Così ci vuole un’ora per mettere la grande a letto tutte le sere, di mangiare le verdure a pezzetti non se ne parla ma in compenso è un’esperta di arrampicata sui tavoli e, da quando è arrivata la sorellina, anche una campionessa di pianto “inutile”. Se la tieni a casa tutto il giorno non va bene perchè rischi che guardi un po’ di televisione e non ha bambini per socializzare. Se la mandi all’asilo sei una madre degenere perchè deleghi a qualcun’altro la sua educazione. Se le compri dei giochi la vizi, se non lo fai la rendi una disadattata di fronte agli altri, e potremmo andare avanti per pagine e pagine a scrivere tutte le frasi che ci sentiamo dire oggi da questo e domani da quell’altro.

E pensare che sto pure prendendo le vitamine visto che allatto, dovrebbero darmi lo sprint, ma a tre mesi dal parto sono ancora piuttosto stanca, e mi chiedo come sarei se non le prendessi affatto.

Io vorrei… svegliarmi la mattina ed essere riposata e piena di energie, preparare la lavatrice, svegliare le bambine, lavarle, allattare e preparare la colazione. Affrontare con serenità qualche capriccio o qualche mal di pancia. Pulire i pavimenti cantando con le cucciole al seguito e preparare un pranzo da chef, gustoso ed equilibrato. Poi riposino, merenda con i biscotti fatti in casa e gioco a volontà, attività manuali e alla sera bagnetto. Cena in famiglia, lettura di una storia e finalmente nanna. Ma il sogno è decisamente lontano dalla realtà. Senza contare poi che vorrei crearmi un lavoretto tutto mio, niente di pretenzioso, ma che mi faccia sentire soddisfatta, e poi fare a maglia, cucire i vestiti e creare i loro giocattoli.

Quand’ero piccola c’era un telefilm che si intitolava “Fantasilandia”. Chiunque si poteva recare su quest’isola magica e vivere il proprio sogno per un fine settimana. Un fine settimana da mamma perfetta… decisamente un gran fantasia!!!

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