Shopping verde e solidale: il G.A.S. che non inquina

Dopo la mia visita quotidiana da Michela, mi sento particolarmente ispirata a parlare di un argomento che avevo in serbo da un pochino.

Da un paio di anni noi facciamo parte di un G.A.S., Gruppo di Acquisto Solidale. Per chi non li conoscesse i GAS sono gruppi di famiglie che si uniscono per acquistare in modo critico alcuni prodotti direttamente dai produttori andando così ad abbattere in modo sensibile il prezzo dei beni. Come cita l’homepage della Rete Nazionale di collegamento dei G.A.S.Gruppi di Acquisto Solidali nascono da una riflessione sulla necessità di un cambiamento profondo del nostro stile di vita. Come tutte le esperienze di consumo critico, anche questa vuole immettere una «domanda di eticità» nel mercato, per indirizzarlo verso un’economia che metta al centro le persone e le relazioni…” . I prodotti quindi che un gruppo decide di acquistare devono rispondere ad alcuni criteri. Devono essere biologici, ecologici, a km zero, provenire da aziende che operano in modo serio e responsabile. Ad esempio noi prendiamo la frutta e la verdura da una cooperativa che pratica l’agricoltura biologica, che da lavoro a persone svantaggiate e che opera a pochi minuti da casa nostra. Detersivi ecologici sia per la casa che per la persona, pasta, riso, farina, latticini, carni (per chi le mangia) tutti bio e prodotti in zona.

Questo sistema non permette solamente di risparmiare monete (in virtù delle grandi quantità e dell’assenza di intermediari), ma crea uno stile di vita attento ai più grandi problemi sociali. Chilometri zero significa aiutare le aziende di casa nostra ma anche evitare enormi via vai di camion che consumano tonnellate di carburante. Ecologico vuol dire dare una mano all’ambiente e a noi stessi che respiriamo detersivi e ci laviamo con detergenti non nocivi al nostro organismo. Biologico per me significa tornare al ciclo naturale delle cose, non solo assenza di pesticidi e altre schifezze, ma verdura solo di stagione e del luogo, mele di misure diverse e non giganti, misurate col calibro e lucidate con la paraffina.

L’aspetto che amo di più dei G.A.S. è la socializzazione. Tutte le settimane ci si ritrova in piazza tutti assieme per ritirare la merce, alle riunioni si discute dei prodotti e dei nostri stili di vita ma si ride e si scherza davanti ad una fetta di dolce o ad un buon vino (anche questo bio!!!). Tutti gli anni ci ritroviamo assieme a condividere un cena meravigliosa di cui parlerò più avanti. Insomma lo trovo un bel modo di vivere, responsabile, critico e ad alta socializzazione.

(Non dover andare di continuo al supermercato è decisamente un sollievo).

2 Thoughts on “Shopping verde e solidale: il G.A.S. che non inquina

  1. Pingback: Come risparmiare… anche parecchio (parte 1) |

  2. Ottimo. Articolo ben scritto ed argomento interessante.

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