Far quadrare tutto

Quando invece si ha l’impressione che non quadri proprio nulla. In questo periodo sto facendo una ricerca per il nostro GAS per trovare dei nuovi fornitori e più cerco e mi informo più mi rendo conto ci sono un milione di variabili da far coincidere che in comune però non hanno nulla. Tutti noi non siamo di sicuro portati a spendere più del necessario soprattutto in questo periodo neretto e vorremmo magari mettere in tavola solo cose buone e soprattutto sane, magari prodotte nel rispetto dei lavoratori e anche dell’ambiente (per non dimenticare il KM ZERO). Più cerco qualcosa che assomigli alla descrizione qui sopra più mi accorgo che non esiste. Ci lamentiamo che stiamo perdendo il lavoro, che non possiamo essere concorrenziali coi prezzi degli asiatici e via dicendo ma difficilmente siamo pronti a mettere mano al portafogli per far tornare in equilibrio un sistema che se funzionasse gioverebbe a tutti. Siamo egoisti ma non ci rendiamo conto che questo atteggiamento ci danneggia solamente. Su un volantino di un ipermercato questa settimana c’è la pasta a 0,30 € alla confezione. Non occorre essere un economista per capire che qualcosa in quei trenta centesimi non torna. La pasta già confezionata non può costare meno della farina usata per produrla. Quindi mi chiedo: di che farina si tratta? In che condizioni è stata prodotta? Quanto è stato rispettato il lavoratore che l’ha prodotta? Da dove viene? Potremmo continuare all’infinito. Il mondo va a rovescio e noi lo aiutiamo a farlo.

Per quel che mi riguarda ho cominciato a stilare una lista di ciò che serve veramente alla nostra famiglia per nutrirsi, ciò che devo acquistare, e ciò che possiamo preparare noi a casa. Il mio scopo (laborioso) è quello di dimostrare che comprando le poche giuste cose di qualità pagate equamente è possibile spendere meno che facendo i tradizionali acquisti al supermercato i cui prezzi sono sempre apparentemente concorrenziali. E’ solo un altro piccolo passo sulla mia via per la Decrescita e sulla necessità di vivere bene e soprattutto serenamente senza dover essere dipendente da cose che il mercato ha scelto per me.

La crisi non è che una rottura che prevede di conseguenza un cambiamento… e io sto lavorando per questo.

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