Giochi diversi

Diversi da che cosa? Odio la parola diversa ma ormai seguendo la pedagogia steineriana mi sono abituata ad essere definita diversa o alternativa. Quindi se la normalità è rappresentata da giochi che non stimolano per nulla la fantasia del bambino, se è tutto un susseguirsi di plastica, Winx, Barbie, Ben 10, o peggio ancora video giochi violenti (e con violenti non mi riferisco solo agli sparatutto ma a tutte le immagini veloci che violentano la mente dei bambini… e anche la nostra), se tutto ciò è la norma allora siamo ben felici di appartenere all’eccezione. Il giocattolo dovrebbe sempre avere un finale aperto, dovrebbe lasciare al bambino la libertà di dargli un senso. All’asilo della tata non ci sono i giocattoli tradizionali, c’è la casetta, le bambole e tantissimi pezzi di legno che durante l’anno diventano i più svariati oggetti e vengono utilizzati in moltissimi modi. Ne abbiamo alcuni anche a casa, li sta realizzando proprio la tata assieme al suo papà un po’ alla volta: si toglie la corteccia ad un piccolo tronco, lo si affetta in misure diverse e poi si levigano tutti i pezzi con una carta vetrata a grana molto fine… ma di questi parlerò in un altro momento.

Tutti questi legni diventano case e ambientazioni di vario genere ma ci mancavano sempre degli inquilini. Così ecco spuntare le prime due. Sono arrivate qualche settimana fa. Sono delle pecorelle realizzate a ferri. Io adoro gli animali fatti così, o persino scoperto che questa tecnica/mania di realizzarli in Giappone va alla grande e viene chiamata Amigrumi. I pattern li ho acquistati sulla botteghina Etsy di mamma4earth e ce ne sono davvero tanti. Ne ho presi un paio e ho già comperato un bel gomitolo rosa, scelto dalle bambine, per realizzare un nuovo compagno alle due pecore: il colore ve l’ho detto, ci aggiungo che è bello grassottello e si rotola nei posti peggiori. Avete indovinato? A presto con altre creazioni ed altri pensieri.

5 Thoughts on “Giochi diversi

  1. il maiale lo voglio vedere!!!! e poi devi fare anche anche i piccolini!!!
    :)

  2. sono andata a vederli sul sito che hai indicato….mi sono innamorata…..

  3. caterina on 12 novembre 2012 at 18:41 said:

    Io avverto però che sono cose che danno dipendenza!!!

  4. Che meraviglia questi amigurumi! di solito in giro se ne vedono sempre e solo di coloratissimi, questa versione naturale e delicata è proprio deliziosa. Senza contare che stimola sicuramente di più la fantasia. Complimenti ;)

  5. caterina on 29 novembre 2012 at 00:48 said:

    Si è proprio vero. Non si capisce perchè tutto quello che viene “prodotto” per i bambini deve avere animali antropomorfizzati, vestiti, che guidano l’auto, colori inesistenti in natura… crea confusione ed è molto incoerente. Gli animali sono bellissimi così come sono perchè storpiarli?!?
    Grazie della visita… e spero presto di presentare il maiale rosa, non fuxia o viola!!! :) :)

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