…in attività…

Questo week-end sono stata molto in attività, complice probabilmente tutta la cioccolata delle uova della tata e anche della bambolina (perchè si sa che a otto mesi un bimbo si ingozza di cioccolato e ci resta anche male se qualcuno non regala anche a lui l’uovo), cioccolata che ovviamente le bimbe non hanno praticamente guardato e che mamma e papà si stanno mangiando. Fatto sta che con tutti questi zuccheri e questi grassi idrogenati insalubri in corpo mi sono messa ad autoprodurre un po’ di cosette che avevo nell’anticamera dei programmi da qualche tempo.

Ho cominciato venerdì sera con lo yogurt. Ci avevo già provato in un’altra occasione ma il risultato non era stato molto soddisfacente (per non dire pessimo!). Così, miscelando tutte le decine di ricette che ho trovato in giro alla fine ho usato questo procedimento. Riscaldato 1 litro di latte intero bio (meglio se a lunga conservazione) fino alla temperatura di 42° (quella ideale per permettere ai fermenti di “lavorare” bene) e vi ho mescolato dentro tre cucchiai di uno yogurt naturale intero (le volte successive si usa direttamente lo yogurt prodotto in precedenza). A questo punto ho versato il tutto in un termos sterilizzato e ho lasciato riposare per tutta la notte. Al mattino ho messo lo yogurt in un vaso di vetro e l’ho poi riposto qualche ora nel frigo. Buonissimo! Sia al naturale, per i puristi, che con un cucchiaino di zucchero di canna e un po’ di cereali, per i golosi come me.
Non ancora creativamente soddisfatta sabato sera, come tradizione da qualche tempo in casa nostra, ho preparato la pizza ma prima di stenderla ho messo da parte un po’ dell’impasto. Fatti alcuni rotolini e pennellati d’olio li ho messi in forno venti minuti ed ecco su in alto il risultato (la bambolina e i suoi nuovi dentini hanno apprezzato molto questi grissini).
Sta mattina la glicemia era ancora alle stelle così ho focalizzato le energie per preparare una cena etnica. Ho potuto finalmente provare la ricetta di Michela delle (strepitose) Fajitas Vegane e nel mio spirito autoproduttivo ho voluto fare io stessa le tortillas di grano e sono andata a cercare la ricetta dove tutti i miei perchè culinari trovano risposta: giallozafferano.
Tutta la faccenda dell’autoproduzione si sta facendo interessante ma se continuo a preparare tutte ste cose da mangiare dovrò autoprodurmi anche un bel po’ di ginnastica!

3 Thoughts on “…in attività…

  1. claudia on 30 maggio 2012 at 18:29 said:

    Anche io voglio provare a fare lo yogurt!!!
    Seguiro’ la tua ricetta!
    Per ora mi sono specializzata nel pane, con la pasta da riporto per non utilizzare sempre il lievito…
    Ti faro’ sapere come mi viene lo yogurt!

  2. caterina on 31 maggio 2012 at 09:01 said:

    Brava per il pane! Io uso ancora il lievito secco veg! Per la pasta madre ci vuole una certa costanza come per lo yogurt o i germogli, ma le mie due bimbe non sempre mi permettono di averne… ma di sicuro dovrò provare… ora è tempo di marmellate!

  3. claudia on 31 maggio 2012 at 17:00 said:

    Anche la marmellata è cosa nuova per me…prima lo yogurt e poi provero’ anche quella!
    Comunque per il pane non uso la pasta madre. Da riporto, cioe’ la prima volta uso il lievito, poi dopo la prima lievitazione metto da parte un po’ di impasto in frigo e lo riutilizzo al posto del lievito la volta successiva. E così tutte le volte. L’unico accorgimento è che va utilizzata una volta alla settimana altrimenti perde il potere lievitante.

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