Destino

Si perchè ricevere due premi a distanza di otto minuti non è solo una coincidenza. Ed entrambe le blogger che me li hanno assegnati sentono la mia mancanza. Ultimamente abbiamo vissuto un periodo burrascoso ed intenso, ma alla fine molto proficuo. Non ho proprio avuto il tempo e la testa per scrivere su questo blog ma questi due segnali mi danno la carica giusta per ricominciare!
Allora andiamo in ordine cronologico… alle 21 e 34 minuti è arrivato il primo premio da parte di mcomemamma, ed io devo raccontarvi ben sette cose su di me e poi passarlo a qualche altra blogger.

1. Mi piacciono le etichette, guai se qualcuno me ne stacca una!
2. Ho una gatta di nome Gigetta che ha sette anni.
3. Sette come gli anni di matrimonio che festeggiamo in primavera.
4. Ho da poco iniziato un corso di cui parlerò però più avanti.
5. Adoro la raccolta differenziata.
6. Mi piace camminare…
7. … e ho appena bruciato le carote… troppo concentrata a scrivere!

Ora devo assegnare il premio… dunque di premi ne ho due quindi così ne assegnerò ognuno a due blogger. Le prime che scelgo oggi sono:

io imparo con la felicità, che mi riempie di spunti di riflessione e maghella di casa, un vulcano di idee che mi ha “insegnato” a fare una torta salata meravigliosa!!!

A domani con le prossime vincitrici!

Nella vecchia fattoria

In questi giorni uno strano robino rosa si aggira da queste parti… finalmente sono riuscita ad immortalare la sua codina tra le foglie! Ed ecco qua il nostro nuovo amico maialino anzi maialin come lo chiama la tata. E’ arrivato per fare compagnia alle due pecorelle e arricchire così la nostra piccola fattoria… ho già in mente un altro animale per il futuro. Sono così divertenti, da giocare, da guardare ma anche da fare. Ho anche in progetto una cosina per il prossimo compleanno… troppe idee poco tempo… al solito!!!

Your voice in Europe

Questa volta esco un pochino dai soliti argomenti per parlare di un’iniziativa molto importante, e al solito poco nota ai più, che riguarda tutti noi cittadini. Sì perchè io oltre ad essere una donna, sociologa, mamma, moglie mi considero una cittadina e mi sento orgogliosa di essere soprattutto una cittadina europea.

You voice in Europe è un utilissimo e bellissimo strumento informatico che permette a tutti noi di poter in qualche modo interagire con la politica europea. Come cita il sito La vostra voce in Europa dà accesso a un’ampia gamma di consultazioni, dibattiti e altri strumenti che consentono di partecipare attivamente al processo politico europeo. Sono disponibili documenti e soprattutto sondaggi sui temi oggetto di discussione presso gli organismi della UE, potete contattare direttamente i vostri deputati, visitare il blog UE e persino utilizzare i classici social network.

Sono venuta a conoscenza di questa iniziativa grazie a mio marito che è incappato in una notizia relativa alla possibilità di modificar la quantità massima di OGM nelle coltivazioni biologiche. Non sto qui adesso a sviscerare l’argomento perchè finirei solo con l’arrabbiarmi e diventerei scortese e logorroica. Però vi posso dire che abbiamo la possibilità di esprimere la nostra opinione su questo argomento grazie ad un sondaggio che sarà presente su questo sito fino ad aprile.

Un po’ di link:
Your voice in Europe
il sondaggio REVIEW OF EU POLICY ON ORGANIC AGRICULTURE LEGISLATION AND ACTION PLAN
L’articolo di TGCOM24 che ne parlava (attenzione il link al sondaggio inserito nell’articolo è errato. Utilizzate quello che vi ho indicato io qui sopra).

Credo sia importante in questo periodo di crisi e in particolare di incertezza politica esprimere la propria opinione ed esporsi un po’ di più nelle questioni che riguardano la comunità… servirà? Non lo so ma se non ci provo poi non avrò di sicuro diritto a lamentarmi. Buon civismo a tutti!

Come è andata a finire

Se non mi sbaglio si intitolava così una rubrica del programma Report che andava a rivedere ad anni di distanza come erano andate a finire alcune fastidiose vicende… nel mio caso le fastidiose vicende anzi faccende erano parecchie e  a grande richiesta delle mie fan (fa più scena di lettrici), vi racconto come è andata a finire la mia lista.

A discapito di quanto io pessimisticamente credessi due settimane fa, la mia lista si è parecchio consumata. Complice l’essenziale presenza del marito con tanto di barba (accorciata per le festività) ho potuto far migrare i mobili all’interno della casa. Così ora possiedo finalmente la MIA stanza. Dopo che per più di quattro anni ho passato il tempo a lavorare per l’umanità per evitare l’estinzione, definirla MIA a caratteri cubitali non mi sembra nemmeno una cosa così egoista!!! Comunque, finalmente ho la tanto ambita crafty room dei miei sogni. Non ci sono ancora i muri coi cuoricini o le tende di pizzo, come la tradizione vorrebbe, ma già il fatto di avere uno spazio in cui le cose sono subito pronte a disposizione per essere usate, è il paradiso. Ho addirittura due scrivanie, una per la macchina da cucire e una per la mia nuova tagliacuci. Basta sedersi e cucire… niente più prendi la scala, tira giù la macchina pesantissima, mettila sul tavolo del soggiorno, muoviti a finire perchè poi devi sbaraccare tutto per apparecchiare che è già ora di cena. E uno scaffale per tutti i miei gomitoli… un sogno… ok adesso la smetto di fare Alice nel paese delle meraviglie e torno alla mia lista.

Facciamo il riassunto delle cose fatte: medicinali sistemati e inscatolati al sicuro, scaffale appeso in bagno e già bello riempito, messo da parte due scatole di vestiti delle bimbe, riordinato la loro camera, fatta la loro casetta e appeso in alto uno scaffale per nascondere i giocattoli, pulito a fondo cucina e bagno, eliminato due borse di giochi inutilizzati e dato via qualche mio vestito.

E le mutande da gravidanza?!? … no ecco… ammetto sono ancora tutte lì credo più per nostalgia che per mancanza di tempo. Gli altri tre punti sono in attesa dei prossimi week-end, sia le tende, che la mensola in cucina e lo scavo per il ritrovamento del mio pianoforte.

Devo ammettere che sono molto soddisfatta dei risultati, inoltre il marito ha sistemato il mini sgabuzzino/sottotetto e questo ci ha permesso di fare un po’ di posto in casa. Una sferzata di ottimismo per iniziare il nuovo anno, una rivalutazione delle liste che ho sempre amato alla follia ma che segretamente odio per la difficoltà a metterle in pratica. Probabilmente azzarderò un progetto di buoni propositi per il 2013, con queste premesse mi sembra doveroso. E a proposito di progetti in questi giorni sono riuscita a sferruzzare più del solito e sto finendo una cosina carina per la tata… un po’ di suspance!!!

BUON ANNO A TUTTI!

Mi regalo una nuova lista

… e me ne frego se qualcuno in casa le odia! E’ quasi Natale e io mi faccio un regalo da sola: una nuova lista. Bella dettagliata, magari la scrivo su un foglio rosso. Perchè non si possono sprecare due settimane di ferie natalizie. La lista nasce da una necessità di sopravvivenza: io, le bambine e la casa viviamo in simbiosi come E.T., il ragazzino e la pianta (ecco mi commuovo, il film per cui ho pianto di più). Bastano due cose fuori posto (per fare bella figura dico due, ma saranno anche venti) e noi non funzioniamo più. Nonostante faccia i salti mortali per tenere in ordine tutto c’è sempre qualcosa che non va. Prima pensavo fosse perchè ho due piccole pesti in casa poi perchè non sono portata a fare la casalinga (mi sono persino laureata sperando di evitare i lavori domestici) ma alla fine mi sono resa conto che si tratta solo di spazi mal organizzati, mobili poco funzionali, troppe cose, troppi vestiti (lo scorso week-end ho fatto ventidue lavatrici… santa asciugatrice!) . Ecco perchè ho bisogno della lista.

1. Riordinare i cassetti della biancheria (saltano spesso fuori i mutandoni da gravidanza, anzi da due gravidanze… credo che il marito non le trovi troppo interessanti!): quindi oltre a riordinare c’è proprio da eliminare.
2. Sistemare i quintali di medicinali omeopatici momentaneamente stipati sopra ad un mobile perchè ogni volta “mettili in alto che ci sono in giro le bambine”. Qui serviranno due scatole o meglio uno scatolone per tutti i miei granuli e una scatolina per i medicinali tradizionali che l’uomo di casa crede ancora gli servano a qualcosa.
3. Appendere uno scaffale Ikea avanzato dai lavori in soggiorno dentro al micro bagno/lavanderia per stivarci scarpe, detersivi e i famosi medicinali.
4. Accorciare le tende nuove per le due camere da letto e finalmente appenderle per evitare che quelli della casa difronte ci vedano sempre (vedi alla voce mutandoni gravidanza poco sopra) ;)
5. Ammettere che le bambine crescono e svuotare un po’ i loro armadi dai vestiti taglia 6 mesi.
6. Dare un nuovo assetto alla cameretta e farci una casetta dei giochi più decente.
7. Pulizie di primavera/natalizie in bagno e cucina
8. Ritrovare il pianoforte sepolto sotto a mille giacche, borse e cumuli di posta.
9. Mettere una mensola in cucina. Ormai compro pasta, cereali e legumi sfusi o in sacchi da 5 kg così poi li ripongo nei miei bellissimi barattoli Ikea (da’ dipendenza quasi come le liste), solo che ora ho talmente tanti barattoli sul ripiano della cucina che non so più di colore sia.
10. Eliminare qualche giocattolo (da fare prima dell’arrivo dei regali di Natale).
11. Rassegnarsi che il girovita che avevo quattro anni fa è ormai emigrato lontano e dare via i jeans taglia micro che riposano nel mio armadio da quell’era.

Ops… ho solo 15 giorni, devo fermarmi anche se manca la cosa più importante: la mia crafty room/laboratorio per i miei lavori ma anche per creare con la bambine su di un bel tavolo grande… la bambolina si è svegliata… corro! Buoni propositi di Natale a tutti!

Luce

E’ passato anche il giorno di Santa Lucia, una giornata decisamente buia ma colma di calore. Buia ma non la più buia come enuncia il detto. In realtà la credenza che sia il giorno più corto dell’anno nasce dal fatto che un tempo la Santa veniva festeggiata in corrispondenza del solstizio d’inverno, una decina di giorni dopo, la giornata dell’anno in cui effettivamente c’è meno luce in tutto l’anno. Poi la data è stata cambiata ma la tradizione no.

Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia.

 A casa è arrivato un regalo bellissimo da parte della tata. I bambini a scuola hanno realizzato delle bellissime candele con la cera d’api e se chiedete a mia figlia di spiegarvi come a fatto ti dice “Così”, e fa il gesto di immergere lo stoppino nella pentola della cera e di tirarlo su velocemente “E poi ci si mette in fila”. Far fare le candele ad un gruppo di bimbi è la migliore attività per la loro età. E’ contraddistinta da due pilastri fondamentali per la crescita nel primo settennio: calore e ritmo. Il calore della cera e il ritmo dei gesti e dello stare in fila. Io immergo la mia candela nella pentola e poi mi rimetto in fila. Il tempo che arrivi di nuovo il mio turno e la candela è asciutta e pronta per essere immersa di nuovo. Così, strato dopo strato, fila dopo fila. Le maestre sostengono sia l’attività che i bambini adorano maggiormente durante l’anno e riesce sempre molto bene. La Margherita non vede l’ora sia Natale per poterla accendere e anch’io sono in trepida attesa di sentire il suo profumo.

L’Avvento in casa procede come desideravo, niente luci e suoni, non abbiamo ancora addobbato l’albero (e nemmeno lo abbiamo tirato fuori dalla mini soffitta), il presepe, sul tavolo delle stagioni, sta pian piano prendendo forma, per ora solo minerali e vegetali, oltre ai due primi splendidi angeli dell’Avvento.

Vi mandiamo un po’ del nostro calore!

Si vede che è proprio Natale

Qui è meglio di Babbo Natale! Mi è arrivato un altro graditissimo premio. Questa volta ad assegnarmelo è stata la simpaticissima mammagari, che ringazio molto!

Allora io a mia volta devo passarlo a tre blog che amo, che mi divertono, che mi svagano.

la mia cucina veg
fatedilana
leela

Sono spesso fonte di ispirazione per me e per i miei lavori! Grazie!

Mamma (quasi) green

Sono anch’io un mamma (quasi) green. Se volete leggere la mia intervista su BabyGreen cliccate qui! Buona ecologia a tutti!

The Versatile Blogger

Ho vinto un premio… fa sempre piacere… un bel regalo nel periodo natalizio! Felice di essere stata premiata da Cinzia di Dolci da sogno (e sono veramente da sogno, altro che le mie due ricettine, questi sono bellissimi) devo assegnarlo ad altri 15 blog dopo avervi svelato 7 cose su di me.

  1. adoro fare a maglia, mooooolto rilassante
  2. sono un disastro nelle faccende domestiche
  3. altrettanto disastrosa nella cura delle piante
  4. non mangio carne
  5. mi piacciono i gatti
  6. ho messo via la televisione
  7. ho da poco dipinto una parete del salotto di verde

E ora devo assegnare i premi… rullo di tamburi… the winner is… (anzi… are)

a zonzo per idee
let’s patch it up
mammagari
vita a impatto 1
potatoes’ mum
pane, amore e creatività
baby talk
mcomemamma
il giardino segreto
vita piena – al femminile ;)

Si lo so non sono 15 ma volevo premiare chi leggo, conosco e ho tempo di apprezzare così mi sono limitata a 10… pochi ma buoni, veramente! Buona lettura dei loro blog!

Festività e riflessioni

Che titolo importante e pieno di argomenti da trattare. Ma questo è un periodo di fermento, luci ovunque, giocattoli in ogni dove, shopping sfrenato e addobbi a tutto spiano. E via di post che parlano di calendari dell’Avvento, corone, presepi, alberi, regali, addobbi, biscotti, fai da te… Ieri leggendo qui e lì ho appuntato un concetto tanto importante e così banale da non averci mai pensato. L’Avvento non è una festa, non è il Natale ma solo un tempo di attesa, preparazione personale, di accoglienza. Ho deciso di discostarmi quindi dal pacchetto luci colori suoni che ci circonda appena mettiamo il naso fuori di casa, e voglio creare una bella atmosfera di trepidante attesa dentro le mura domestiche.

Mi piacerebbe invitare anche chi legge questo post a cercare di fare altrettanto, magari una sola azione, e di volerla condividere qui anche se magari fino ad oggi è rimasto timidamente nascosto senza commentare queste pagine. Magari anche con un post sul’argomento nei vostri blog e inserendone semplicemente il link tra i commenti. La vera attesa, quella che abbiamo dimenticato a favore di un momento troppo spensierato dimenticando che la festa arriverà il giorno della Vigilia. Che allora avrà senso accendere le luci dell’albero, mangiare i dolci e lasciarsi andare alla gioia, all’arrivo di qualcosa che attendiamo da tanto. Non solo una statuina in una mangiatoia ma una novità che parte da noi stessi, che abbiamo avuto modo di elaborare in queste settimane di Avvento.

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