Panificare col cuore

Ma anche all’anima e a tutto il nostro corpo. E’ cominciato tutto come terapia familiare per ritrovare il calore nella nostra casa, per dare serenità ad una bimba un po’ troppo pensierosa. Niente specialisti o farmaci ma la prescrizione era chiara: 30 giorni di panificazione. Tutti i giorni…

Non è stato semplice. La prima settimana è stata entusiasmante poi però devo confessare un cedimento da parte mia. L’idea di avere tutti i pomeriggi questo impegno con le bambine iniziava a pesarmi, dovevo starmene a casa almeno tre o quattro ore per poter fare tutto. Ma più saltavo l’impegno più le bambine lo richiedevano. L’attività era diventata parte integrante della giornata, e oggi scandisce il ritmo del nostro pomeriggio tra una lievitata e l’altra.
L’impasto tra le mani, il calore del forno, il profumo della pagnotta e poi il suo gusto… tutti i sensi lavorano e c’è persino chi sviluppa l’udito sentendo i nanetti che lavorano la pasta per farla lievitare.

Posso solo consigliarlo a tutti. Io possiedo una macchina per il pane ed è effettivamente comoda, metti gli ingredienti, premi il bottone e pensa a tutto lei. Credevo fosse già questo un gesto di richiamo al passato, un po’ rivoluzionario, il decidere di non acquistare più il pane ma da quando ho messo letteralmente le mie mani in pasta ho scoperto delle sensazioni positive che mi piacciono e fanno bene a tutti.

Ed ora la nostra ricetta.

Vi serviranno 1/2 cubetto di lievito di birra fresco, un cucchiaino di malto d’orzo (o in alternativa dello zucchero di canna), 450gr di farina, sale, olio EVO e acqua tiepida.

Fase 1: sbriciolare il lievito e scioglierlo in un po’ di acqua tiepida con l’aggiunta del malto. Aggiungere poi circa metà della farina ed altra acqua fino ad ottenere un composto cremoso. A questo punto mettere il recipiente a lievitare per mezz’ora nel forno statico con la sola lampadina accesa (niente temperatura o timer).

Fase 2: dopo mezz’ora l’impasto si sarà gonfiato parecchio. Aggiungete ora un cucchiaino di sale fino e a piacere dell’olio. Io ne metto due cucchiai perchè amiamo un gusto più deciso, in caso contrario mettetene uno solamente. Mescolate bene e iniziate ad incorporare il resto della farina. A questo punto dovrete infarinare il piano di lavoro e cominciare ad impastare manualmente. Se nella prima fase avete ottenuto la giusta cremosità non sarà necessario aggiungere altra acqua. L’impasto dovrà essere morbido e non appiccicoso. Lavoratelo per almeno 10 minuti e poi dategli la forma desiderata (pagnotta unica, panini o quello che suggerisce la fantasia). Ponete il pane sulla teglia che userete per cucinarlo (ricordate la carta forno) e rimettete tutto a lievitare per più tempo possibile (anche due ore).

Fase 3: cucinate il pane in forno ventilato a 200°. I tempi variano a seconda della grandezza. Per la pagnotta intera una mezz’ora, poi vederete voi in base alla doratura.

Ed ora annuso le mie mani che sanno di farina ed olio e aspetto trepidante che il nostro fiore lieviti per poterlo cucinare e soprattutto mangiare a cena.

One Thought on “Panificare col cuore

  1. Ma bello!!!
    Anche noi abbiamo la macchina del pane e per ora…schiacciamo i bottoni….chissà se più avanti mi farò coraggio per farlo con le mie mani anche io!!!

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