Professione mamma

Tornando a casa oggi c’erano quasi trenta gradi! Inutile dire che il freddo se ne è andato sul serio e la primavera si sta mostrando in tutta la sua magnificenza ricca di colori e vita. E che dire della luce che finalmente illumina le nostre giornate come si deve e ci fa venir voglia di realizzare un sacco di cose. Mentre una bambina dorme e l’altra fa pilates nella mia pancia, mi rilasso e rifletto sulla vita che conduco. Un giorno qualcuno mi ha detto “Ah! Sei a casa a fare la casalinga!”, come se stessi quasi commettendo un crimine. Con tutta la più buona volontà non credo di essere una casalinga, a partire dal fatto che di lavori casalinghi ne faccio ben pochi e solo perchè “bisogna”!!! Voglio solo prendere in considerazione un modo di vivere diverso dai soliti clichè e navigando mi sono resa conto che di mamme che dedicano il proprio tempo ad attività splendide e non remunerate che per gli altri non sono che passatempi, ce ne sono molte. E molta è la loro voglia di comunicare e confrontarsi tra loro e con gli altri, dato l’alto numero di blog e siti che queste donne hanno. Così mi sono chiesta il perchè. Perchè abbiamo anteposto l’educazione dei figli al resto? Perchè non ce ne stiamo in ufficio o a bere il caffè con le amiche ma preferiamo tagliare, cucire, fare a maglia, cucinare… insomma tutte quelle cose di “una volta” che la generazione precedente a in qualche modo combattutto per affermare il diritto delle donne ad essere pari agli uomini? Non sarà che raggiunto il “successo” ci siamo rese conto che forse il gioco non vale la candela? Mi piacerebbe molto aprire una discussione su questo argomento o meglio ancora su questo fenomeno sociale che a mio vedere si sta espandendo a macchia d’olio… Mamme che avete l’ufficio in casa, che fate la marmellata e i maglioncini per i vostri bimbi, che avete persino un business su internet che gestite rimanendo nel vostro giardino spiegatemi il perchè della vostra/nostra scelta, raccontate la vostra storia e condividendo le nostre piccole felicità saremo più forti davanti al prossimo “Ah! Tu non lavori!?!”. Aspetto trepidante i vostri commenti… passaparola!

2 Thoughts on “Professione mamma

  1. Ciao Caterina!!!
    Ho accettato volentieri il tuo invito a partecipare a questa inchiesta, anche perchè il tema ultimamente m’interessa molto visto che è sempre più duro con un lavoro di 8 ore al giorno e una bimba di un anno arrivare a fine giornata “viva”. Lavorare però mi permette di uscire dalla routine domestica, e di contribuire al bilancio familiare, che con uno stipendio solo è dura!!! In ogni caso, grazie anche alla collaborazione del mio super-marito :), trovo il tempo di fare tutte quelle cose che mi danno soddisfazione e attraverso le quali credo di educare la mia bimba ai valori in cui credo, cerco il contatto con la natura, faccio pane e pasta in casa, le cucio vestitini… Insomma, tutta la mia stima e il mio appoggio a quelle mamme che scelgono di dedicarsi al 100% a casa e famiglia, è una scelta coraggiosa e controcorrente e come tale va rispettata. Chissà che un giorno anch’io…
    Baci
    Viola

  2. Federica- Chicca on 13 aprile 2011 at 14:11 said:

    Ciao Caterina!
    Sono Federica, mamma di un bimbo di 2 anni e mezzo e di una pupetta di 14 mesi: che oltre alla gestione della casa sono diventati il mio lavoro full time!!! Ho mollato il mio lavoro, perchè io e mio marito abbiamo fatto un semplice ragionamento: i figli li abbiamo voluti e, nel limite del possibile, dobbiamo gestirceli!
    Abbiamo notato che molte coppie di amici “spediscono” i figli dai nonni (senza curarsi molto- o facendo solo finta di curarsene- dei loro impegni e appioppandoglieli, quasi fosse un loro obbligo tenerli. Oppure li spediscono diretti al nido e giù a dirti quanto siano feliiiiiiciiiiii i loro bambini!!! La cosa peggiore è che poi si giustificano dicendo “se non lavoriamo tutti e due non arriviamo a fine mese: devo prooooprio andare a lavorare!”. Balle. O meglio: quasi tutte balle.
    Scusate se sono così diretta e schietta, ma io so che non è così: sono disoccupata e mio marito è un operaio metalmeccanico.
    Ci vogliono sacrifici, è ovvio, ma per amore dei figli si fa: eccome se si fa!
    La maggior parte di loro infatti, quando è a casa, non fa altro che trovare il modo per sbarazzarsi dei piccoli, appioppandoli a qualcun altro: perchè loro sono stanche…
    (preciso che non è per tutti così, ma per mooolti, purtroppo sì).
    Per fortuna ho scoperto che in rete pulsa e si rafforza un movimento controcorrente: proprio quello di cui parli tu!
    Donne, ragazze, mamme di tutte le età che VOGLIONO occuparsi dei loro bambini, crescerli, VIVERLI: non come una mia conoscente che non ricorda nemmeno come sia andato il passaggio dal pannolino al vasino (di nessuno dei 3 figli!!!), perchè l’ha fatto la suocera. Lei non c’era… era in ufficio. E poi mi fa: ” tu rinunci al lavoro perchè non hai un lavoro che ti piace (balle!!!), io non lo avrei mai fatto!”…. salvo poi affermare in un altro momento: “ero obbligata ad andare a lavorare…”… … .. ma ti capisci?!?
    Sono stufa di sentirmi quella che “non ha voglia di lavorare”, solo perchè ho scelto la strada del ” a me della carriera non me ne frega niente, io voglio stare con i miei bambini”.
    Ho mille progetti in testa: il lavoro non c’è? Voglio inventarmelo! Posso farcela: ma sarà un lavoro a misura di famiglia.
    Mia mamma è stata ed è tutt’ora una casalinga: si è occupata di me da subito, non ha avuto paura della routine, si è spaccata la schiena in casa, mi ha aiutata a studiare, ha giocato con me, mi ha insegnato tutto quello che sapeva e non si è mai lamentata, ha creato un rapporto speciale con me e si è occupata anche di suo marito che faceva 12 ore al giorno su un camion: da dipendente, ovviamente.
    Io dico: Evviva le donne che mettono i figli e la famiglia al primo posto, che non seguono lo stereotipo della “famiglia palla- al -piede”, che sorridono anche quando i bambini le sfiniscono, che non sognano di fare gli uomini e di essere come loro!
    Evviva la loro creatività, intelligenza e dedizione… Speriamo diventino il futuro, perchè c’è bisogno di loro….

    Un abbraccio
    Federica

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