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Oggi guardo la mia bambina meravigliosa e mi chiedo come sarebbe stato passare le mie giornate senza vederla mentre io lavoro e lei è all’asilo. Ma non è andata così.

Ho perso il mio lavoro quando è nato il mio piccolo terremoto ed è stato impossibile trovarne un altro, nessuno da lavoro ad una donna figuriamoci ad una che ha appena avuto un bambino. Così le possibilità erano due: o accettavo lavori saltuari mal retribuiti e mandavo la bambina al nido all’occorrenza scombinandole la vita o restavo con lei a casa. Non è stato facile per le nostre finanze ma ho deciso di riemanere con lei almeno per qualche anno, sapendo che poi sarà quasi impossibile reinserirsi nel mercato del lavoro. Così oggi è questo il mio lavoro, faccio la mamma. Ventiquattro ore al giorno in servizio, zero stipendio, etichettata come nullafacente da quelle “in carriera” ma piena di sorrisi, coccole e soddosfazioni nel veder crescere la mia bambina felice e serena. Per il resto direi che sono una “casalinga” piuttosto disastrosa, la casa è un campo di battaglia e non avremmo nemmeno vestiti da mettere se non passasse ogni tanto qualcuno di qui a stirare. Ma sono brava a cucinare e fare dolci e credo che dovrei regalarvi un paio delle mie ricette.

E a proposito di cibo vado a preparare il pranzo alla Margherita che sta piangendo affamata…!

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