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Spesa, spesa, odiatissima spesa

Questo è quello che penso ogni volta che faccio la fila alle casse, quando vedo lo scontrino, quando metto le borse nel portabagagli. E poi girare per i corridoi del supermercato e appurare che con un po’ di tempo potrei fare io la maggior parte di quei prodotti già belli e confezionati. O ancora meglio arrivare a pensare che tutti quei prodotti non mi servono proprio. Così ho deciso di imbarcarmi in un progetto di snellimento della lista della spesa. Vorrei creare la lista perfetta per la mia famiglia. Quella che mi permette di acquistare solo ciò di cui abbiamo realmente bisogno per vivere bene e mangiare in modo sano, senza privarci della qualità (quella vera) ed evitando sprechi di generi alimentari e di conseguenza di soldi. Ho provato a farmi un menù settimanale ma non ha mai funzionato per me, evidentemente i tempi non erano maturi. Così ho deciso di fare il contrario: segnare per una settimana tutto quello che viene consumato a casa, quantità e genere alimentare per poi vedere al termine dei sette giorni come realmente stanno le cose. Vedremo… e intanto tenetevi pronte perché a breve arriverà un proposta dedicata a tutte voi.

Mini decluttering

Come promesso qui oggi continuo a parlarvi della nostra operazione di svuotamento casa. Non sempre si hanno ha disposizione intere giornate o addirittura fine settimana per realizzare i nostri progetti. O magari semplicemente non amiamo l’idea di passare il nostro tempo libero a fare le pulizie. O ancora dopo aver fatto grandi manovre in casa rimangono sempre quelle faccende piccole e fastidiose che se sistemate ci possono facilitare di molto la vita. Così quando ho un attimino di tempo libero oppure programmato prendo in mano un piccolo progetto che richieda solo alcuni minuti e dia la soddisfazione di essere portato a termine senza rimandare. Apro un cassetto e voilà un microcosmo a cui ridare dignità!
I punti da risistemare sono molti anche nelle case più ordinate e potete sbizzarrirvi a trovarne in ogni stanza. Io per darvene un’idea ho fatto un piccolo elenco che può essere utile magari per iniziare… e poi non riuscirete più a smettere.

Cucina:

  • Scatola/cestino delle tisane e dei tè: molte di noi amano una tazza calda e un momento di relax e siamo sempre tentate davanti a qualche nuovo infuso col rischio di accumularne troppi e lasciarli scadere. Una bella verifica e una pulita al contenitore serviranno proprio.
  • Il frigorifero. Ahimè il peggiore degli sprechi è quello che riguarda il cibo ma anche alle persone più attente può capitare che qualche vasetto o formaggio finisca nascosto in fondo al frigo e peggio un ortaggio ammuffito. Svuotare, pulire con l’aceto e riposizionare tutto dentro magari usando qualche cestino per suddividere i vari cibi (ortaggi, latticini….).
  • Quel cassetto in cui finisce tutto ciò che non ha una casa propria. Il mio sta sotto a quello delle posate e ci ritrovo attrezzi da cucina che non uso spesso, elastici, mollette, fiammiferi, candeline di compleanno. Anche qui svuotare, pulire, gettare ciò che è rotto e riporre tutto in modo ordinato. Io per aiutarmi ho utilizzato un contenitore a scomparti per posate e in ogni vaschetta ho messo qualcosa.

Bagno:

  • I nostri cosmetici. Quelli che non abbiamo resitstito a prendere, quel colore splendido di rossetto che prima o poi ci sarà l’occasione di mettere… ma anche i prodotti di bellezza hanno una scadenza e non rispettarla potrebbe crearci fastidiosi problemi dermatologici. Una verifica veloce e poi tutto in una trusse.
  • Asciugamani. Lavatrici e docce col tempo li usurano, perdono morbidezza, perdono consistenza e si consumano. Meglio allora metterli da parte e riutilizzarli magari come stracci o per fare, ad esempio, degli inserti per i pannolini lavabili.

I mini lavori sono molti e sarebbe utile tenerne una lista; quando una cosa ci salta all’occhio la inseriamo e quando ci prendiamo quel quarto d’ora di tempo la sistemiamo.
E a voi quali altri progetti da pochi minuti vengono in mente?

We are Decluttering

Svuota, svuota, svuota. Via tutto, via tutto. Dai via che non ci serve. Prepara le scatole.

Frasi tipo mantra che aleggiano negli ultimi fine settimana familiari. Perché il depurarci passa anche da questa operazione. Vi avevo anticipato che stiamo passando una grossa fase di decluttering e se per quello mentale ci vuole tempo e pazienza, per quel che riguarda la casa i risultati sono immediati e molto soddisfacenti. Stiamo rivedendo ogni stanza e la stiamo svuotando senza pietà. Chi ha passato l’infanzia negli anni ’80 come me sa di essere figlio di un periodo tremendamente sprecone e consumista. Tanta bella plastica, centinaia di oggetti inutili, carrelli della spesa stracolmi di progresso sotto forma di merendine e cibi surgelati. Siamo quelli cresciuti a biberon anche se non serviva perché la tetta non andava di moda. Svezzati a pochi mesi con omogeneizzati pieni di ormoni. Tante Barbie e bamboline, cartoni animati giapponesi e regali, regali, regali. Non è colpa nostra se diventati adulti ci siamo riempiti le case (mini) di oggetti, di cibi pronti, di illusioni.

Ma siamo diventati bravi. Senza che nessuno ci dicesse nulla la nostra generazione ha capito che così non può andare avanti. Ci avete fregato con pesticidi e plastica e noi ora rivoliamo la libertà di ragionare con la nostra testa e di circondarci solo di ciò di cui abbiamo realmente bisogno. Mangiamo biologico, giriamo in bicicletta, diamo ai nostri figli cibo ed intrattenimento sani. E vivere nel caos delle nostre case sature di cose che non sentiamo più nostre ci fa soffocare.

Svuotare è ormai una necessità. Non accumulare più, un obbligo.

Così siamo partiti per questa impresa titanica. Se volete imbarcarvi anche voi in questa attività salutare la cosa più importante è l’organizzazione. Dovete pianificare il lavoro.

Noi facciamo i lavori grossi nel fine settimana. In due è più facile e anche divertente. Ci si supporta quando si dice addio alla nostra maglietta preferita taglia XXS delle medie, si trovano soluzioni per rendere la casa più funzionale. Ogni settimana prendiamo in considerazione una stanza e svuotiamo tutti mobili per controllare ogni cosa. Ci serve, non ci serve, questo potrei darlo a tizio, quei vestiti li portiamo alla Caritas, questo elettrodomestico funziona bene magari potremo venderlo, tutti quei giochi li mandiamo in parrocchia, questo è rotto si butta… mamma mia quante cartacce da riciclare. Sono queste le considerazioni che facciamo. All’inizio è un po’ dura ma quando si vedono le borse pronte a partire sul pianerottolo e in casa si inizia a respirare allora la soddisfazione è assicurata.

La prendo anche come una lezione di vita. Mi sento una sprecona quando mi accorgo di quante cose mi sono circondata di cui non avevo bisogno, ma cerco di prendere il tutto come una occasione per imparare e non ripetere più l’errore. Da oggi sto moooolto più attenta ai miei reali bisogni prima di far entrare qualcosa dalla porta.

Quando il tempo è poco, come ad esempio durante la settimana, allora bisogna porsi dei micro progetti di cui vi parlerò nel prossimo post!

Torniamo all’elenco

Si lo so ciclicamente sta storia dell’elenco salta fuori, ma continua a dare i suoi frutti, perchè smettere allora? Ultimamente il depennare le voci dalla mia lista, più virtuale che cartacea, sta diventando più di un semplice modo per organizzarsi e mandare avanti le varie faccende, diciamo che ormai lo considero una terapia. Una mia nuova filosofia di vita … decluttering, lo chiamano così in rete, nei blog, sui vari social. Una parola moderna per un concetto decisamente molto più vecchio: liberarsi da ciò che non ci serve realmente, trovargli una nuova collocazione, mettere ordine e far sparire quello che ci impedisce di andare avanti. Perché lo sappiamo bene ormai da tempo che il dentro e il fuori vanno di pari passo. Quei soprammobili che odiamo così tanto e sappiamo di dover far sparire in realtà recano disturbo più all’anima che alla libreria. Così per non sbagliare mi sono messa in testa di “declutterare” (si potrà dire così?!?) su più fronti tanto per essere sicuri di non lasciare nulla al caso. Una casa piena di oggetti da far emigrare, un fisico pieno di tossine da mandare in vacanza e una mente da svuotare dai pensieri pesanti. Mobili che si spostano, libri da leggere, frutta e verdura come se piovesse e moltissimi post in arretrato da mettere nero su bianco compresa qualche ricettina in arrivo nei prossimi giorni. Tante cose da su cui scrivere, il lavoro, il mio esperimento nel mondo del crudismo, il mio nuovo ufficio in costruzione… mi sembra l’anteprima di un film… ecco è un trailer delle prossime puntate autunnali… sono stata abbastanza accattivante?

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