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Vi regalo il mio VBAC

Ci sono voluti più di due mesi per trovare il tempo, ma soprattutto la lucidità, per condividere un’esperienza meravigliosa che in molte sognavamo e che con molta tenacia sono riuscita a provare. Vi racconto il mio VBAC.

Tecnicamente questa sigla indica un parto naturale che avviene dopo un cesareo pregresso, ma per chi come me ha dovuto mettere al mondo il suo primo figlio in sala operatoria, è molto di più di una semplice sigla. Margherita è nata con parto casareo per presentazione podalica e io ringrazio ogni giorno l’esistenza di questa pratica che molto spesso si è rivelata un vero salvavita ma come molte sanno questa esperienza ti lascia sempre l’amaro in bocca, hai la sensazione di non avercela fatta e di essere un po’ un mamma di serie B (cosa peraltro del tutto infondata e falsa). Così appena ho scoperto che sarebbe arrivata un’altra creatura meravigliosa nella nostra famiglia ho cominciato ad informarmi sulle possibilità di partorire nautralmente dopo un intervento ma le statistiche non erano proprio favorevoli. Purtroppo la maggior parte degli ospedali ancora oggi preferisce operare nuovamente la madre anche se il problema pregresso non si ripresenta. E così è stato. Il problema non si è ripresentato e a quel punto ho fatto tutto il possibile per arrivare al fatidico giorno in forma perfetta. I medici dell’ospedale di Treviso fortunatamente sono favorevoli a tentare un parto naturale dopo un cesareo, l’importante è che le condizioni della madre siano ottime visto che c’è sempre la possibilità, seppure remota che l’utero si possa danneggiare a causa del precedente taglio. E sono stata veramente brava (me lo dico da sola!) a mantenermi in salute per non rischiare di avere problemi di diabete, pressione alta, eccessivo sovrappeso e chi più ne ha più ne metta.

Il 19 luglio alle due di notte mi si è rotto il sacco e sono partite subito le contrazioni. Siamo partiti subito per l’ospedale, dato il precedente, e all’arrivo ero già dilatata di 3 cm. Tutto procedeva bene e a quel punto spettava a me la decisione. Medico ed ostetrica mi hanno detto che se lo volevo potevo provare a travagliare. Mi sembrava il paradiso, per la prima volta in vita mia ero felicissima di soffrire!!! Così dopo solo quattro ore e un paio di spinte è venuta alla luce la nostra Camilla. Partorire naturalmente dopo un cesareo si può. Non sono una persona a cui piace entrare troppo nei particolari intimi della propria vita, ma questa volta ci tenevo molto a portare la mia esperienza perchè potesse essere di conforto ed aiuto a tutte quelle mamme che si trovano nella mia stessa situazione. Se volete saperne di più chiedete pure e sarò felice di parlarne.

Finalmente Camilla

E’ passato un po’ di tempo ma finalmente ho il tempo di annunciare l’arrivo della piccola Camilla. E’ arrivata il 19 di luglio al mattino, con un bel parto rapido, e il peso di 3490. Oggi ha quasi un mese e mezzo, cresce bene (latte di mamma) ed è buonissima. Il primo periodo di assestamento è passato, la sorellina è felice e si sta adattando dopo averci dato un po’ da fare le prime settimane… poverina non deve essere facile vedersi portar via l’esclusiva di mamma e papà… ma vuole molto bene alla sua nuova sorellina ed è molto dolce con lei.

E anche questa avventura è terminata. I nove mesi se pure un po’ pesanti, sono alla fine volati e senza nemmeno accorgermi è passato il periodo del puerperio, quindi è ora di cominciare a riprendersi la propria vita, di occuparsi come si deve della famiglia, di me stessa (e fare un sacco di lavatrici arretrate). Soprattutto è arrivato il momento di scrivere.

Attesa non troppo dolce

Si dirà pure “dolce attesa” ma a sole tre settimane dalla scadenza io di dolce ci trovo proprio poco. Sarà il caldo, sarà la pancia stile transatlantico, saranno le contrazioni che già si fanno sentire molto, ma io non ne posso più. Il dottore poi ha detto dopo avermi visitata che è questione di pochi giorni e che la bimba dovrebbe arrivare in anticipo… quindi sono ancora più impaziente… ma confido nella luna nuova di questa notte… bisogna sempre sperare in qualcosa, così almeno se non succede nulla me la prenderò con la luna! Nel frattempo faccio trascorrere le ore stando sulla macchina da cucire! Ho realizzato un completo per la culla su cui ho ricamato il nome (…sorpresa!), poi una copertina in avorio elegantissima coordinata con le lenzuola che sto finendo di abbellire con un nastro. Prima o poi farò una mostra fotografica delle mie opere. Magari con la bimba annessa! Magari fra poco! Magari…

Margherita sta riposando… come la invidio… e come è bella!

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…sono le settimane di gravidanza trascorse fino ad oggi! Sono stata un po’ latitante ma la bambina ha fretta di nascere e così ho dovuto modificare i miei programmi di quest’ultimo periodo. Ma i miei lavori fortunatamente sono ricominciati: ho finito le lenzuola per le bambine e oggi sto facendo il bordo al pile per la copertina da allattamento da portare all’ospedale, niente di sofisticato giusto una cosina che se si rovina non mi dispero!!! Presto arriverà una mostra fotografica delle mie “opere d’arte”. Nel frattempo un aggiornamento sui pannolini: di giorno non li mettiamo più, nemmeno per i riposini o le trasferte… siamo diventate proprio brave e pazienti!

Parto… ma non per una vacanza!

Come dire che l’argomento del mese di genitoricrescono.com sia arrivato proprio al momento giusto. Sono al sesto mese della mia seconda gravidanza. Non voglio annoiare il mondo con il racconto del mio primo parto se non per esternare la mia amarezza legata al fatto che non è stato naturale e dopo un bel po’ di travaglio hanno fatto un cesareo. Necessario e salvavita ma ci sono comunque rimasta male. Questa volta è diverso, non solo perchè le condizioni sono diverse e forse riuscirò nell’impresa, ma perchè dopo due anni da mamma mi sono resa conto di quanto poco abbia contato il modo in cui mia figlia sia venuta al mondo col rapporto che io vivo ogni giorno con lei. Mi sentivo un pochino di serie B ma con diciotto mesi di allattamento ho proprio idea di aver recuperato. Certo resta sempre un’esperienza da provare fino in fondo questa volta, anche per il mio compagno, che avrebbe tanto voluto esserci… ma sarà quel che sarà. Il parto secondo me non è altro che un overture a quella che sarà la vita di una madre, difficoltà, sofferenza e imprevisti perchè con i bambini non sai mai come andranno le cose… ancora prima che vengano al mondo. Questo post partecipa al blogstorming

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