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#raccontidicasa #PerfectCare

Un po’ in anticipo sul Natale abbiamo ricevuto un graditissimo pacco con un contenuto decisamente sorprendente ed innovativo. Si tratta del ferro da stiro che tutte noi abbiamo sempre desiderato, quello che non ti fa perdere tempo, o peggio bruciare e rovinare i capi più delicati. Philips PerfectCare Expert è il nome del nostro nuovo amico. Dico nostro perchè ha entusiasmato sia la moglie che il marito.
La caratteristica principale di questo ferro da stiro è la tecnologia OptimalTEMP di Philips: permette di stirare diversi tipi di tessuti senza mai dover regolare la temperatura. Anzi, la rotella per la temperatura non c’è proprio. Fa tutto lui. Puoi stirare consecutivamente un lenzuolo, una camicetta di seta, un maglione di lana e una maglietta di cotone senza doverti preoccupare di rovinarli o bruciarli. Personalmente lo trovo decisamente innovativo e trovo soprattutto utile non dover aspettare sempre la temperatura giusta o dover dividere i capi in diverse sessioni di stiratura.
Oltre a questa sua principale caratteristica ne offre delle altre che ti facilitano la vita: l’acqua nella caldaia si scalda in tempi molto brevi ed è possibile scegliere tra una stiratura classica ed una ECO (che oggi giorno ci piace molto), il serbatoio tiene ben un litro e mezzo di acqua e può essere riempito tranquillamente con quella del rubinetto (salvo in particolari zone molto calcaree in cui si consiglia di mescolare con acqua distillata), il ferro è molto maneggevole ed è dotato di due tasti per l’uscita del vapore, ha un filtro per l’accumulo del calcare e una spia apposita ti avverte quando è saturo. In più, cosa che non guasta di certo, ha un design molto accattivante ed un colore piacevolissimo.


La nostra esperienza nell’utilizzarlo è stata estremamente positiva. Il ferro si muove bene su tutti i tessuti, è maneggevole ed il risultato finale è ottimo con poca fatica. In più ho notato che consuma pochissima acqua. L’uomo di casa ha apprezzato soprattutto la tecnologia OptimalTEMP perché proprio la difficoltà a destreggiarsi tra temperature e tessuti gli rendeva odiosa la stiratura e si è stirato con facilità un paio di camice.

Aspetti negativi. Dal punto di vista tecnico devo ammettere che non ne ha. Per l’usabilità forse ho trovato la caldaia un po’ grandina per i miei spazi di “stiraggio” e ho rimediato mettendo il ferro su uno sgabello. L’unico neo forse è dato dal prezzo un pochino elevato anche se effettivamente considerati i risultati i soldini spesi li vale tutti.

Chiudo con un’ultima importantissima chicca. Se dimentichiamo il ferro acceso sulla tavola da stiro in posizione orizzontale niente paura, dopo alcuni minuti di inutilizzo si spegnerà facendovi risparmiare energia e vi eviterà di chiamare i Vigili del fuoco.
Trovo quindi che il ferro da stiro PerfectCare di Philips sia un’ottimo alleato per chi vuole risparmiare tempo e fatica per un’operazione che non piace quasi a nessuno.

Mini decluttering

Come promesso qui oggi continuo a parlarvi della nostra operazione di svuotamento casa. Non sempre si hanno ha disposizione intere giornate o addirittura fine settimana per realizzare i nostri progetti. O magari semplicemente non amiamo l’idea di passare il nostro tempo libero a fare le pulizie. O ancora dopo aver fatto grandi manovre in casa rimangono sempre quelle faccende piccole e fastidiose che se sistemate ci possono facilitare di molto la vita. Così quando ho un attimino di tempo libero oppure programmato prendo in mano un piccolo progetto che richieda solo alcuni minuti e dia la soddisfazione di essere portato a termine senza rimandare. Apro un cassetto e voilà un microcosmo a cui ridare dignità!
I punti da risistemare sono molti anche nelle case più ordinate e potete sbizzarrirvi a trovarne in ogni stanza. Io per darvene un’idea ho fatto un piccolo elenco che può essere utile magari per iniziare… e poi non riuscirete più a smettere.

Cucina:

  • Scatola/cestino delle tisane e dei tè: molte di noi amano una tazza calda e un momento di relax e siamo sempre tentate davanti a qualche nuovo infuso col rischio di accumularne troppi e lasciarli scadere. Una bella verifica e una pulita al contenitore serviranno proprio.
  • Il frigorifero. Ahimè il peggiore degli sprechi è quello che riguarda il cibo ma anche alle persone più attente può capitare che qualche vasetto o formaggio finisca nascosto in fondo al frigo e peggio un ortaggio ammuffito. Svuotare, pulire con l’aceto e riposizionare tutto dentro magari usando qualche cestino per suddividere i vari cibi (ortaggi, latticini….).
  • Quel cassetto in cui finisce tutto ciò che non ha una casa propria. Il mio sta sotto a quello delle posate e ci ritrovo attrezzi da cucina che non uso spesso, elastici, mollette, fiammiferi, candeline di compleanno. Anche qui svuotare, pulire, gettare ciò che è rotto e riporre tutto in modo ordinato. Io per aiutarmi ho utilizzato un contenitore a scomparti per posate e in ogni vaschetta ho messo qualcosa.

Bagno:

  • I nostri cosmetici. Quelli che non abbiamo resitstito a prendere, quel colore splendido di rossetto che prima o poi ci sarà l’occasione di mettere… ma anche i prodotti di bellezza hanno una scadenza e non rispettarla potrebbe crearci fastidiosi problemi dermatologici. Una verifica veloce e poi tutto in una trusse.
  • Asciugamani. Lavatrici e docce col tempo li usurano, perdono morbidezza, perdono consistenza e si consumano. Meglio allora metterli da parte e riutilizzarli magari come stracci o per fare, ad esempio, degli inserti per i pannolini lavabili.

I mini lavori sono molti e sarebbe utile tenerne una lista; quando una cosa ci salta all’occhio la inseriamo e quando ci prendiamo quel quarto d’ora di tempo la sistemiamo.
E a voi quali altri progetti da pochi minuti vengono in mente?

Come è andata a finire

Se non mi sbaglio si intitolava così una rubrica del programma Report che andava a rivedere ad anni di distanza come erano andate a finire alcune fastidiose vicende… nel mio caso le fastidiose vicende anzi faccende erano parecchie e  a grande richiesta delle mie fan (fa più scena di lettrici), vi racconto come è andata a finire la mia lista.

A discapito di quanto io pessimisticamente credessi due settimane fa, la mia lista si è parecchio consumata. Complice l’essenziale presenza del marito con tanto di barba (accorciata per le festività) ho potuto far migrare i mobili all’interno della casa. Così ora possiedo finalmente la MIA stanza. Dopo che per più di quattro anni ho passato il tempo a lavorare per l’umanità per evitare l’estinzione, definirla MIA a caratteri cubitali non mi sembra nemmeno una cosa così egoista!!! Comunque, finalmente ho la tanto ambita crafty room dei miei sogni. Non ci sono ancora i muri coi cuoricini o le tende di pizzo, come la tradizione vorrebbe, ma già il fatto di avere uno spazio in cui le cose sono subito pronte a disposizione per essere usate, è il paradiso. Ho addirittura due scrivanie, una per la macchina da cucire e una per la mia nuova tagliacuci. Basta sedersi e cucire… niente più prendi la scala, tira giù la macchina pesantissima, mettila sul tavolo del soggiorno, muoviti a finire perchè poi devi sbaraccare tutto per apparecchiare che è già ora di cena. E uno scaffale per tutti i miei gomitoli… un sogno… ok adesso la smetto di fare Alice nel paese delle meraviglie e torno alla mia lista.

Facciamo il riassunto delle cose fatte: medicinali sistemati e inscatolati al sicuro, scaffale appeso in bagno e già bello riempito, messo da parte due scatole di vestiti delle bimbe, riordinato la loro camera, fatta la loro casetta e appeso in alto uno scaffale per nascondere i giocattoli, pulito a fondo cucina e bagno, eliminato due borse di giochi inutilizzati e dato via qualche mio vestito.

E le mutande da gravidanza?!? … no ecco… ammetto sono ancora tutte lì credo più per nostalgia che per mancanza di tempo. Gli altri tre punti sono in attesa dei prossimi week-end, sia le tende, che la mensola in cucina e lo scavo per il ritrovamento del mio pianoforte.

Devo ammettere che sono molto soddisfatta dei risultati, inoltre il marito ha sistemato il mini sgabuzzino/sottotetto e questo ci ha permesso di fare un po’ di posto in casa. Una sferzata di ottimismo per iniziare il nuovo anno, una rivalutazione delle liste che ho sempre amato alla follia ma che segretamente odio per la difficoltà a metterle in pratica. Probabilmente azzarderò un progetto di buoni propositi per il 2013, con queste premesse mi sembra doveroso. E a proposito di progetti in questi giorni sono riuscita a sferruzzare più del solito e sto finendo una cosina carina per la tata… un po’ di suspance!!!

BUON ANNO A TUTTI!

Mi regalo una nuova lista

… e me ne frego se qualcuno in casa le odia! E’ quasi Natale e io mi faccio un regalo da sola: una nuova lista. Bella dettagliata, magari la scrivo su un foglio rosso. Perchè non si possono sprecare due settimane di ferie natalizie. La lista nasce da una necessità di sopravvivenza: io, le bambine e la casa viviamo in simbiosi come E.T., il ragazzino e la pianta (ecco mi commuovo, il film per cui ho pianto di più). Bastano due cose fuori posto (per fare bella figura dico due, ma saranno anche venti) e noi non funzioniamo più. Nonostante faccia i salti mortali per tenere in ordine tutto c’è sempre qualcosa che non va. Prima pensavo fosse perchè ho due piccole pesti in casa poi perchè non sono portata a fare la casalinga (mi sono persino laureata sperando di evitare i lavori domestici) ma alla fine mi sono resa conto che si tratta solo di spazi mal organizzati, mobili poco funzionali, troppe cose, troppi vestiti (lo scorso week-end ho fatto ventidue lavatrici… santa asciugatrice!) . Ecco perchè ho bisogno della lista.

1. Riordinare i cassetti della biancheria (saltano spesso fuori i mutandoni da gravidanza, anzi da due gravidanze… credo che il marito non le trovi troppo interessanti!): quindi oltre a riordinare c’è proprio da eliminare.
2. Sistemare i quintali di medicinali omeopatici momentaneamente stipati sopra ad un mobile perchè ogni volta “mettili in alto che ci sono in giro le bambine”. Qui serviranno due scatole o meglio uno scatolone per tutti i miei granuli e una scatolina per i medicinali tradizionali che l’uomo di casa crede ancora gli servano a qualcosa.
3. Appendere uno scaffale Ikea avanzato dai lavori in soggiorno dentro al micro bagno/lavanderia per stivarci scarpe, detersivi e i famosi medicinali.
4. Accorciare le tende nuove per le due camere da letto e finalmente appenderle per evitare che quelli della casa difronte ci vedano sempre (vedi alla voce mutandoni gravidanza poco sopra) ;)
5. Ammettere che le bambine crescono e svuotare un po’ i loro armadi dai vestiti taglia 6 mesi.
6. Dare un nuovo assetto alla cameretta e farci una casetta dei giochi più decente.
7. Pulizie di primavera/natalizie in bagno e cucina
8. Ritrovare il pianoforte sepolto sotto a mille giacche, borse e cumuli di posta.
9. Mettere una mensola in cucina. Ormai compro pasta, cereali e legumi sfusi o in sacchi da 5 kg così poi li ripongo nei miei bellissimi barattoli Ikea (da’ dipendenza quasi come le liste), solo che ora ho talmente tanti barattoli sul ripiano della cucina che non so più di colore sia.
10. Eliminare qualche giocattolo (da fare prima dell’arrivo dei regali di Natale).
11. Rassegnarsi che il girovita che avevo quattro anni fa è ormai emigrato lontano e dare via i jeans taglia micro che riposano nel mio armadio da quell’era.

Ops… ho solo 15 giorni, devo fermarmi anche se manca la cosa più importante: la mia crafty room/laboratorio per i miei lavori ma anche per creare con la bambine su di un bel tavolo grande… la bambolina si è svegliata… corro! Buoni propositi di Natale a tutti!

Ordine o non ordine

Continuo a sistemare la cameretta e i lavori sono più complicati di quanto pensassi. Ci sono due armadi pieni di cose messe lì dentro un bel po’ a caso. Il classico posto dove metti quello che trovi in giro per casa mentre fai le pulizie di corsa perchè degli amici ti hanno appena telefonato dicendo “Fra un’oretta passiamo da voi”. Sappiate che se volete fare un’improvvisata per noi già una settimana di anticipo sarebbe poca per rendere presentabile la casa. Ammetto un certo sconforto nel vedere bloccati i miei progetti di interior designer da una montagna di oggetti che uso pochissimo (leggi “mai” ma magari potrebbe servire in caso di invasione aliena) così mi deprimo e interrompo i lavori. Dovrei usare il solito metodo di suddividere le cose: quelle rovinate da buttare, quelle da donare e quelle da sistemare magari in garage perchè servono una volta l’anno (tipo albero di Natale o scarponi da trekking – questi anche meno di una volta l’anno!!!!!). Ho deciso che dovrei essere più zen e sto persino leggendo un libricino sull’argomento ma pur volendo eliminare molte cose poi quando si tratta di passare ai fatti faccio difficoltà. Ma sta volta dovrò decidermi a farlo perchè tra i giochi delle bimbe e i miei materiali la casa è così piena che non riesco nemmeno a pulire. Quello degli spazzi organizzati è un problema che affligge il mondo da millenni. All’Ikea riescono a fare stare un intero appartamento in 30 metri quadri, io non riesco a far stare due figli in 100.  Però sembrerebbe che tutte le altre mamme abbiano sempre la situazione sotto controllo. Avete anche voi la sensazione di essere le uniche con pavimenti pieni di giochi e pezzi di pane, montagne di roba da lavare, cucina eternamente in disordine? Bene, se vi sentite così consolatevi: di sicuro in giro ce n’è  un’altra come voi.

Inconsciamente Montessori… e grandi manovre!

Sì, perchè navigando sul web tra le mamme blogger, oggi sono inciampata in questo post di Mammadilettante e ho scoperto di utilizzare alcune proposte educative di Maria Montessori senza nemmeno saperlo. Di fatto agisco in modo da rendere le mie figlie autonome , uso il sistema del “lasciar fare”, che non significa permettere loro di comportatarsi a piacimento, ma piuttosto dare la possibilità di compiere un’azione da sole, non perchè insegnata, ma ragionata dopo vari tentativi. Il risultato è ad esempio, che la mia bambolina più grande di due anni e mezzo sa mangiare benissimo da sola da un bel pezzo, senza sporcarsi e stando composta a tavola più di molti adulti che conosco. Mette le salviette e le forchette a tavola quando è ora di mangiare, si lava (più o meno) da sola. Pensavo come tutte le madri di essere un pessimo genitore invece oggi ho dato una sferzata di ottimismo alla mia autostima scoprendo che qualcosa di buono la sto facendo. Così ho deciso di approfittare di questo momento positivo per sistemare un bel po’ di cose in questa casa che tra una gravidanza e l’altra, allattamento e mille problemi, è diventata praticamente inagibile… si insomma avete presente quelle supermamme che crescono benissimo quattro figli, hanno la casa splendente, l’orto pieno di pomodori, fanno la marmellata in casa e magari riescono a crearsi un lavoro su misura per gestire tutto? Vorrei essere così anch’io o almeno provarci così ho deciso di cominciare… per realizzare un buon progetto bisogna prima “distruggere” quello precedente ed io sto cercando di eliminare le tonnellate di cose superflue e in disuso che occupano la nostra casa e ho cominciato dall’armadio di mamma e papà e devo dire, a lavoro quasi concluso (dico quasi perchè ci sono dei margini di miglioramento) che sono molto soddisfatta. In camera si respira meglio  e soprattutto so che i miei vestiti potranno essere utili a qualcun’altro. Ma vorrei fare di più quindi basta chiacchierare!!!

Grandi lavori… o almeno progetti

Le ultime giornate di sole e la tranquillità del secondo trimestre di gravidanza, mi hanno fatto venir voglia di fare grandi lavori in casa. Purtroppo la stanchezza non mi permette di fare moltissimo, ma da oggi ho un programma che piano piano spero di realizzare. Intanto questa mattina ho portato la bimba a scegliersi una stoffa per le lenzuola che ho deciso di farle per il suo lettino nuovo. Sabato all’Ikea le abbiamo preso uno di quei lettini formato small e lei è felicissima. E per nostra gioia non si è ancora resa conto che di notte puo’ alzarsi liberamente per venire da noi, se le serve qualcosa chiama… meglio!!! Così ho messo a bagno la stoffa e ora si sta asciugando al sole in questa splendida giornata ventosa. E oggi dovrebbe pure passare l’idraulico a sistemare un terribile “gocciola, gocciola, gocciola” del bagno e a vedere di sostituire un termosifone e un lavandino per migliorare gli spostamenti nel micro-bagno-lavanderia. La mia casa è un cantiere aperto!

Qualcuno si starà chiedendo che fine ha fatto la bambola… è sempre in fase attaccamento capelli, operazione decisamente più lunga e laboriosa del previsto… ma non manca molto. Ed ora devo tornare alla mie faccende di casa perchè domani la mia tata compie due anni e devo ancora farle la torta!!!

Le lezioni continuano

Mi ero un po’ distratta e stavo trascurando una delle cose che mi sta più a cuore: l’ecologia e le  mie “lezioni” di lavaggio. Oggi vi parlo di asciugamani e lenzuola da lavare in lavatrice senza alcun detersivo. Io metto tre cucchiai di bicarbonato di sodio (quello da pochi centesimi del supermercato) nella vaschetta del detersivo con un misurino di percarbonato di sodio e 100 ml di acido citrico in soluzione al 10% (100 gr per un litro di acqua) nella vaschetta dell’ammorbidente assieme a 4-5 gocce di olio essenziale. Io ho provato arancio amaro 0 lavanda e il risultato è ottimo, ma ognuno puo’ scegliere quello che più gli piace. La temperatura del lavaggio è di 50-60 gradi. Ci tengo a specificare che non si tratta di esperimenti casuali ma di metodi che io uso da tempo. Se dovessi parlare di qualcosa che non ho provato direttamente (come per la tabs della lavastoviglie) lo specifico sempre e indico eventuali link di riferimento. E a proposito di pulizie oggi devo assolutamente proseguire il mio super riordino della casa occupandomi della nostra camera da letto perchè con tutti quei vestiti in giro ormai non sappiamo più dove andare a dormire. Mi chiedo se riuscirò mai ad avere una bella casa organizzata… a volte sembra una mission impossible che però dovrò portare a termine in un modo o nell’altro. Una casa pulita, ordinata ma vissuta e piena di ricordi.

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