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Quando un argomento ci sta tanto a cuore

Ho appena finito di leggere un bel post su Professionemamma che affronta una argomento a me molto caro, il parto cesareo. Lo trovate qui, e dopo averlo letto resterete di sasso (io sono proprio rimasta di pupù!) quando constaterete che nel nostro paese solo il 10% delle donne partorisce in modo naturale dopo aver subito un taglio cesareo. Io sono una di queste e ve l’ho già raccontato in questo post. La mia secondogenita è venuta al mondo dopo poche ore di travaglio, senza ossitocina, episiotomia (bè forse quella era meglio farla col senno di poi…), il tutto a soli due anni di distanza dal taglio cesareo, effettivamente necessario, che mi ha permesso di mettere al mondo la tata. Purtroppo nella maggior parte degli ospedali questo non avviene e una donna che ha subito un primo taglio cesareo sarà costretta a subirne nuovamente anche se le condizioni che hanno portato al primo intervento non si ripresentassero (la mia prima era podalica, ad esempio, la bambolina invece era pronta in posizione già a 20 settimane). Mi piacerebbe raccogliere qui esperienze di altre mamme che come me sono riuscite ad avere il loro VBAC e chissà magari poi farle pervenire a chi prende le decisioni per fargli notare che forse sarebbe il caso di indagare un po’ di più su queste pratiche. Si capisce subito che chi comanda non ha l’utero. Dover rinunciare alla nascita naturale ed essere costrette a subire un intervento non necessario la trovo una violazione dei diritti umani.

Vi regalo il mio VBAC

Ci sono voluti più di due mesi per trovare il tempo, ma soprattutto la lucidità, per condividere un’esperienza meravigliosa che in molte sognavamo e che con molta tenacia sono riuscita a provare. Vi racconto il mio VBAC.

Tecnicamente questa sigla indica un parto naturale che avviene dopo un cesareo pregresso, ma per chi come me ha dovuto mettere al mondo il suo primo figlio in sala operatoria, è molto di più di una semplice sigla. Margherita è nata con parto casareo per presentazione podalica e io ringrazio ogni giorno l’esistenza di questa pratica che molto spesso si è rivelata un vero salvavita ma come molte sanno questa esperienza ti lascia sempre l’amaro in bocca, hai la sensazione di non avercela fatta e di essere un po’ un mamma di serie B (cosa peraltro del tutto infondata e falsa). Così appena ho scoperto che sarebbe arrivata un’altra creatura meravigliosa nella nostra famiglia ho cominciato ad informarmi sulle possibilità di partorire nautralmente dopo un intervento ma le statistiche non erano proprio favorevoli. Purtroppo la maggior parte degli ospedali ancora oggi preferisce operare nuovamente la madre anche se il problema pregresso non si ripresenta. E così è stato. Il problema non si è ripresentato e a quel punto ho fatto tutto il possibile per arrivare al fatidico giorno in forma perfetta. I medici dell’ospedale di Treviso fortunatamente sono favorevoli a tentare un parto naturale dopo un cesareo, l’importante è che le condizioni della madre siano ottime visto che c’è sempre la possibilità, seppure remota che l’utero si possa danneggiare a causa del precedente taglio. E sono stata veramente brava (me lo dico da sola!) a mantenermi in salute per non rischiare di avere problemi di diabete, pressione alta, eccessivo sovrappeso e chi più ne ha più ne metta.

Il 19 luglio alle due di notte mi si è rotto il sacco e sono partite subito le contrazioni. Siamo partiti subito per l’ospedale, dato il precedente, e all’arrivo ero già dilatata di 3 cm. Tutto procedeva bene e a quel punto spettava a me la decisione. Medico ed ostetrica mi hanno detto che se lo volevo potevo provare a travagliare. Mi sembrava il paradiso, per la prima volta in vita mia ero felicissima di soffrire!!! Così dopo solo quattro ore e un paio di spinte è venuta alla luce la nostra Camilla. Partorire naturalmente dopo un cesareo si può. Non sono una persona a cui piace entrare troppo nei particolari intimi della propria vita, ma questa volta ci tenevo molto a portare la mia esperienza perchè potesse essere di conforto ed aiuto a tutte quelle mamme che si trovano nella mia stessa situazione. Se volete saperne di più chiedete pure e sarò felice di parlarne.

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