Tra il dire e il fare

Niente mare nonostante la stagione calda. Io mi sento piuttosto di scrivere che tra il dire e il fare c’è di mezzo la vita. E’ sabato, adoro il sabato, lo vivo sempre con serenità, riesco a godermi la giornata perchè so che anche il giorno dopo è festa e non c’è quella tristezza del domani si ricomincia tipica invece della domenica. Ho passato la mattinata a dividere cinque quintali di pasta per il Gruppo di Acquisto, ho pranzato giapponese, pomeriggio spesa abbondante mensile, mezza provincia attraversata per trovare un distributore di metano aperto. Domani dai nonni. Sabato prossimo da una carissima amica in dolce attesa, domenica altri amici e week-end seguente grigliata di condominio. Poi ho in lista un matrimonio, il primo compleanno della bambolina, le ferie al mare.

Ho sempre l’impressione di non controllare nulla, le cose arrivano e le faccio con un automatismo che oggi mi dà la nausea. Sono settimane se non più che continuo a dire all’uomo che vive con me che il prossimo week-end ci dedichiamo ai lavori di casa e lo voglio sul serio. Avevo parlato dei miei progetti di riordino degli spazi per facilitare la vita delle bambine e quindi la mia. Ho una stanza svuotata per i tre quarti, il progetto di un armadio a muro, il sogno di una vita pratica, semplificata e zen (la parola dell’anno per me).

Ricordo un telefilm, quello delle streghe, una delle sorelle poteva bloccare ciò che voleva, e io vorrei fermare il tempo a volte, o dilatarlo per riuscire a fare tutto come Ermione in un qualche episodio di Harry Potter. Invece non faccio nulla e persino scrivere un post diventa un’attività notturna quasi clandestina nel silenzio della nostra casa. Avrei voluto scrivere di tutti i progetti che pensavo di realizzare ma oggi è così e domani è un altro giorno (lei si che era una tosta… però aveva la servitù in casa quindi non conta!!!).

One Thought on “Tra il dire e il fare

  1. oh come ti capisco…..la mia testa è una fabbrica continua di progetti…solo che alla fine il tempo non basta mai..ultimamente ho lasciato correre…nel senso che
    faccio le cose prioritarie e lascio indietro tutto il resto senza programmare.
    Mi sono accorta che poi come per magia arrivano da soli dei momenti in cui sei particolamente ispirato e porti avanti uno dei tanti progetti…e ti viene cosi’ bene
    , ti risulta cosi’ semplice e rapido che rimango il piu’ delle volte stupita….tutto si incastra cosi’ meravigliosamente bene che mi rimane piu’ tempo di quanto avessi mai potuto sperare! Magia da ‘deprogrammazione’???? boh…..
    a prestoooo!

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